Sugli sci, ma preparate

11 novembre 2010 
<p>Sugli sci, ma preparate</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Scenari mozzafiato, la compagnia giusta ed un paio di sci. Allora cosa c'è di meglio che trascorrere insieme agli amici cari un bel weekend in montagna per allontanare lo stress cittadino? La stagione sciistica è appena cominciata. «Ma per non trasformare una giornata divertente in un incubo è importante seguire alcuni accorgimenti e arrivare sulle piste ben allenati per non incorrere in spiacevoli incidenti», spiega Giorgio D'Urbano, ex preparatore atletico di Alberto Tomba   ed ex direttore tecnico della Nazionale di Sci.

Scegliere l'attrezzatura giusta
E' importante indossare e dunque scegliere con cura l'attrezzatura. Spesso è volentieri ci sa fa male perché gli attacchi degli sci sono troppo rigidi e non si aprono al momento giusto. Così in caso di caduta si trasformano in vere e proprie trappole per le nostre articolazioni. Lo sci, in particolare deve avere una lunghezza proporzionata alla propria statura (5-10 cm in meno per i principianti e gli intermedi, mentre i più esperti possono spingersi fino a 15-20 cm).  Il peso dello sci, invece, dipende dallo stile: i più aggressivi e temerari nelle curve devono optare per un disegno più massiccio, mentre i più docili possono indirizzarsi verso modelli più leggeri.

Evitare i giorni di sovraffollamento
Ovviamente quelli con il bollino rosso rimangono sempre il sabato e la domenica quando le piste si trasformano in vere autostrade delle nevi e le probabilità di incidenti si moltiplicano a causa di appassionati che sfrecciano e sbucano da ogni dove. Sarebbe, indicato evitare questi giorni ma effettivamente non sempre è possibile.

Una corretta dieta
Sciare è un'attività ad alto consumo, è dunque importante un giusto apporto energetico. Per una discesa impegnativa, per esempio, le calorie bruciate di una persona che pesa 55 kili ammontano all'incirca a 420 l'ora. E' importante, quindi, iniziare la giornata con una buona colazione nutriente a base di carboidrati, per fare il pieno di energie in vista della fatica e del freddo. Proseguire con un pranzo leggero o primo o secondo accompagnato da una bevanda calda e da qualcosa di dolce. Evitare assolutamente di abbuffarsi, magari con quei piatti  di difficile assimilazione tipici dei luoghi alpini. L'alcol poi andrebbe evitato. Una piccola merenda nel pomeriggio può essere una tavoletta di cioccolato da sgranocchiare tra una discesa e l'altra. Il pasto principale deve essere quello serale, primo, secondo, contorno e frutta.

Ascoltare il proprio fisico
Non pretendere di fare in un giorno tutto quello che in realtà richiederebbe una settimana di tempo. E riposarsi quando il corpo lo richiede. "E' dimostrato - spiega sempre Giorgio D'Urbano - che la percentuale più elevata di distorsioni avviene nelle ultime sciate a fine giornata, quando cala la soglia di attenzione e la stanchezza si fa sentire."

 

In caso di trauma
La regola base è di recarsi  al pronto soccorso più vicino e non attendere di essere tornati a casa, meglio un accertamento in più che uno in meno. Se si cade e si sente un po' di fastidio, non ostinarsi a continuare ad andare sugli sci. Per non peggiorare la situazione è bene fermarsi e liberarsi dalla attrezzatura. Per alleviare il dolore  e controllare l'insorgenza di eventuali ematomi e tumefazioni, come primo intervento si può utilizzare la neve. Se si riesce sarebbe bene immobilizzare l'arto, magari con una vecchia ginocchiera.

Guarda l'how to: Come fare ginnastica pre-sciistica >>

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).