Gli estroversi devono dormire di più

19 novembre 2010 
<p>Gli estroversi devono dormire di più</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le ore piccole? Sono concesse ai timidi e sconsigliate ai pierre. Sì, perché le persone che reagiscono meglio a eventuali deficit di sonno sono quelle più introverse e riservate. Mentre chi è sempre up e molto attivo da un punto di vista sociale, ha bisogno di dormire di più. Altrimenti, addio concentrazione.

Ad aver individuato un nesso tra il temperamento personale e la relativa reazione alla mancanza di sonno sono stati studiosi statunitensi dell'Istituto di ricerche Walter Reed Army di Silver Spring (Maryland). Gli esperti americani - le cui scoperte sono state pubblicate sulla rivista Sleep - hanno condotto un esperimento su un gruppo di volontari, divisi tra estroversi e timidi. Ognuno di questi partecipanti è stato invitato dagli studiosi a svolgere delle attività notturne: o in compagnia, o in solitudine. E questo per un arco di tempo che è andato esattamente dalle 10:00 della sera fino alle 10 del mattino seguente.

Ed ecco l'impatto che questa notte in bianco ha avuto sui vari partecipanti. Le persone introverse - sia quelle che erano state in compagnia, sia quelle rimaste da sole - sono arrivate al giorno dopo senza mostrare grossi contraccolpi. Invece le persone estroverse - soprattutto, poi, quelle che erano state in compagnia e avevano interagito in maniera intensa con altri volontari - hanno manifestato dei segni più evidenti di calo dell'attenzione.

Il motivo di queste differenze? Gli esperti hanno ipotizzato che, probabilmente, le persone estroverse risentono di più del sonno perso perché - impegnate come sono a livello relazionale - hanno più energie da recuperare rispetto a chi tende a stare per conto proprio. Perché le interazioni sociali, da un punto di vista fisiologico, sono esperienze che affaticano le regioni del cervello deputate a regolare l'attenzione e la capacità di vigilanza.

Ma non solo: gli studiosi hanno anche affermato che forse le persone introverse resistono meglio alla perdita di sonno perché possiedono livelli di eccitazione corticale più alti. Cosa significherebbe? «Che le persone più introverse partono da livelli di vigilanza e attenzione più forti. Ecco perché, a parità di sonno perso, ci rimetterebbero di meno rispetto alle persone più socievoli» spiega il neurologo Luigi Ferini Strambi, Responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell'Ospedale San Raffaele Turro di Milano.

I risultati di questa ricerca - ponendo l'attenzione sul legame tra temperamento personale e reazione a un deficit di sonno - aprono ora la possibilità di capire quali potrebbero essere le persone maggiormente adatte a lavori a turni o notturni. Forse, appunto, quelle più timide e introverse.

VEDI ANCHE: COME DORMIRE IN RELAX >>

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