Più annusi più ingrassi

17 novembre 2010 
<p>Più annusi più ingrassi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Gli studiosi del dipartimento di Psicologia dell'Università di Portsmouth hanno finalmente scoperto il motivo che spingerebbe le persone grasse a mangiare di più. Colpa del loro sviluppatissimo olfatto, che renderebbe i cibi assai più appetitosi, facendoli così cadere in tentazione. «Si potrebbe ipotizzare che l'olfatto giochi un ruolo molto importante nelle persone con una netta propensione all'aumento di peso, - ha spiegato al Daily Telegraph il dottor Lorenzo Stafford - perché le porta a mangiare di più, anche se non è ancora chiaro il perché si stabilisca tale correlazione».

La ricerca inglese, pubblicata sulla rivista Chemical Senses, intendeva studiare il legame esistente fra la sensazione di fame o il senso di sazietà e l'abilità nel distinguere odori e profumi. Due gli esperimenti eseguiti, che hanno coinvolto complessivamente 64 fra uomini e donne, di età compresa fra i 18 e i 49 anni: usando un mix di erbe da cucina e diminuendone gradualmente la loro potenza "odorosa" fino a quando non erano più "annusabili", si sono testate le capacità olfattive dei partecipanti e lo stesso procedimento è stato poi seguito con odori non legati al cibo. Contrariamente a quanto si è sempre creduto, è emerso che l'olfatto era molto più sviluppato dopo aver mangiato anziché prima, a patto che gli odori fossero quelli dei cibi. Se, infatti, gli odori erano di altro genere (come, appunto, nel secondo test), accadeva l'esatto opposto.

Insomma, i cibi si "annusano" meglio a pancia piena e, a detta ancora del dottor Stafford, questo si potrebbe spiegare come una scelta fatta istintivamente dal nostro corpo per individuare e respingere quei cibi di cui non abbiamo più bisogno, così da mantenere il giusto equilibrio energetico. Comparando poi i risultati dei due esperimenti con l'indice di massa corporea (BMI), lo scienziato ha quindi scoperto che le persone con un BMI più elevato avevano anche un senso dell'olfatto assai più sviluppato rispetto a quelle con un BMI nella norma.

«La gente sottovaluta le proprie capacità olfattive - ha concluso Stafford - ed è senz'altro vero che il nostro senso dell'olfatto sia migliore di quanto si pensi, con alcuni studi che dimostrano come la soglia media di un odore di cibo sia all'incirca un mille per cento di un odore concentrato. Per fare un esempio: in 50ml di soluzione, la quantità di odore che possiamo rilevare sarebbe di appena 0,6 mcl, quindi giusto una goccia».

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