Muscoli sotto tono? Piano con la carne

19 novembre 2010 
<p>Muscoli sotto tono? Piano con la carne</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Tra le proteine che assumiamo e la salute dei nostri muscoli c'è un nesso, perciò se vogliamo guadagnare (o mantenere) vigore dobbiamo stare attenti a cosa mangiamo. Lo ricordano ricercatori dell'Università di Padova, in uno studio promosso dall'Associazione Telethon e pubblicato sulla rivista americana "Nature Medicine".

In particolare, gli studiosi hanno scoperto che una dieta povera di proteine - accompagnata da un'adeguata terapia farmacologica - può migliorare il quadro clinico delle persone affette da distrofia muscolare. Perché nei soggetti che soffrono di tale patologia, un minore apporto di proteine può riattivare un meccanismo fisiologico normalmente compromesso dalla malattia. Quale? L'autofagia, ossia quel processo mediante il quale l'organismo recupera energia attraverso un'operazione interna di pulizia e conseguente rigenerazione cellulare. Che consiste, in sostanza, nella rimozione di tutte quelle sostanze di scarto, o anche tossiche, e di componenti cellulari danneggiate o semplicemente usurate.

Ma in certi casi una dieta povera di proteine può giovare anche ai muscoli delle persone sane. «Purché si tratti di muscoli atrofizzati, per esempio da una vita troppo sedentaria o dalla semplice età avanzata» precisa Paolo Bonaldo, Professore ordinario di Biologia Cellulare all'Università di Padova e coordinatore della ricerca. «Perciò il messaggio da ricavare dal nostro studio è che, a seconda dello stato dei propri muscoli, può essere utile assumere più o meno proteine, in modo da ripristinare (o mantenere) una situazione di equilibrio a livello metabolico. Il fatto è questo: se assumiamo troppe proteine, carichiamo il nostro organismo di così tanto materiale di scarto da costringerlo poi a una pulizia particolarmente intensa e stressante. D'altra parte, quando assumiamo poche proteine, andiamo in deficit di materiale organico e obblighiamo le nostre cellule a trarre energia da elementi ancora utili. Che al nostro organismo farebbe comodo tenere anziché espellere».

Quindi niente regole generali?
«Assolutamente. Comunque vorrei aggiungere che dalla nostra ricerca è emerso anche un altro dato. Per favorire la salute dei muscoli atrofizzati può essere utile, di tanto in tanto, anche un po' di digiuno. Ma intendiamoci: non deve essere né totale (bisogna comunque mangiare qualcosina, per esempio frutta) e neanche improvvisato. È fondamentale consultare prima un medico per ricevere il suo consenso e affidarsi alle sue eventuali prescrizioni. Infine non dimentichiamoci l'arma più ovvia e utile nel contrastare l'atrofizzazione dei muscoli (in situazioni non patologiche): una sana e regolare attività fisica».

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