Natale, le regole per evitare le abbuffate

21 dicembre 2010 
di C.L.
<p>Natale, le regole per evitare le abbuffate</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Mangiare in modo parco a Natale, si sa, è impensabile. Anche solo per rispetto ai piatti della tradizione. Ma qualche stratagemma per ridurre i danni di una sovralimentazione c'è e si può seguire con un minimo di disciplina. Gli esperti dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno stilato per l'occasione un decalogo: dieci semplici regole per contenere i danni degli abbondanti pasti natalizi.

Una prudenza, questa, raccomandata per più di un motivo. La nostra dieta è sempre meno mediterranea e sempre più ricca di grassi saturi (ne assumiamo il 30 per cento in più di quanto dovremmo). E durante le feste tendiamo ad accantonare l'attività fisica e a diventare molto più indulgenti con noi stessi per quanto riguarda il cibo. Senza pensare alle conseguenze che tutto questo può portare ai valori del colesterolo e dei grassi saturi nel sangue.

La moderazione è raccomandata soprattutto agli uomini. Sono loro, dice l'Osservatorio, ad assumere più colesterolo e più grassi saturi (350 milligrammi al giorno rispetto ai  250 assunti dalle donne. La soglia-limite è proprio 250 mg)  e sono sempre loro a coltivare consuetudini alimentari dannose come quella di mettere nel piatto affettati 5 volte alla settimana, rispetto alle 3 suggerite.

«Una parte di colesterolo la produce il nostro corpo, dipende da fattori genetici, dall'età, dal sesso, mentre altre cause dipendono dalle nostre abitudini alimentari e dallo stile di vita - spiega Michela Barichella, presidente dell'Associazione italiana di Dietetica Lombardia. - Per abbassare il colesterolo 'cattivo' nel sangue le indicazioni sono semplici: una dieta ricca di cibi contenenti amido e fibre, ovvero pane, cereali e vegetali, salutari e meno calorici sostituti dei cibi ricchi di grassi saturi, e attività fisica. Naturalmente chi ha il colesterolo alto dovrà essere più prudente degli altri perché, come è noto, l'ipercolesterolemia rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Non servono grandi rinunce, ma seguire alcuni accorgimenti che abbiamo elencato nel decalogo».

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