La dieta al salmone per la pelle

03 gennaio 2007 
<p>La dieta al salmone per la pelle</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Comincia a tavola la battaglia contro le rughe. Bisogna bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno) e privilegiare i cibi che aiutano la pelle a restare elastica e a rigenerarsi. Frutta e verdura, naturalmente. Ma soprattutto alimenti proteici. In particolare: salmone.

> QUEI PREZIOSI OMEGA 3 «La ragione è la sua ricchezza di un particolare tipo di lipidi», spiega la dietologa Diana Scatozza (che ha preparato il menu di queste pagine). «Si tratta degli omega 3, acidi grassi polinsaturi che l'organismo non è in grado di produrre da solo (per questo sono detti essenziali). Quindi devono essere assunti attraverso il cibo». Gli omega 3 svolgono una funzione fondamentale nella protezione e nella riparazione delle membrane cellulari. Ritardano l'invecchiamento di tutti gli organi, non solo quello della pelle. Ma quanti ne servono al giorno? «Secondo le ricerche più recenti, 700 mg. Che possono essere coperti con 30 g di salmone». In casi particolari, però, le dosi consigliate diventano più alte. Per esempio, quando la pelle è stata sottoposta a un superlavoro. Succede dopo le vacanze, oppure per effetto di un dimagrimento troppo rapido. A questo proposito, esiste una dieta d'urto messa a punto da un dermatologo australiano, Nicholas Pericone. Prevede tre giorni di seguito salmone a colazione, pranzo e cena, escludendo altre fonti di proteine. Questo regime promette di ritardare la comparsa delle rughe, ma anche di riparare a tutti i danni già fatti.

> NON SOLO SALMONE «Un'alimentazione di questo tipo, anche se osservata per un tempo breve, è troppo squilibrata», osserva Scatozza. «Meglio prevedere una porzione di salmone al giorno per una settimana e mantenere poi l'abitudine di mangiare pesce una volta ogni due, tre giorni. Magari variando: vanno bene sgombri, acciughe, tonno. In questo modo, tra l'altro, si tiene sotto controllo il colesterolo». La dieta che la dottoressa Scatozza ha elaborato ha queste caratteristiche. E se volessimo perdere qualche chilo? «Basta ridurre le porzioni (ma non la verdura e la frutta) del 30 per cento circa».

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