Chi fuma è meno intelligente. Lo afferma uno studio condotto da
Mark Weiser del Sheba Medical Center di Tel
Hashomer in Israele e pubblicato su "Addiction", rivista
scientifica che si occupa di dipendenze. Le sigarette non solo
nuociono alla salute, ma sarebbero anche la spia di un quoziente
intellettivo più basso.
I ricercatori hanno realizzato un'indagine su un campione di
oltre 20mila reclute di 18 anni dell'esercito israeliano. Il 58%
degli intervistati già era dedito al fumo prima di arruolarsi.
Tutti sono stati sottoposti a test intellettivi al fine di misurare
il QI (Quoziente di Intelligenza).
L'indagine ha evidenziato che in media chi non fuma ha un QI di
101, mentre i fumatori hanno mediamente un QI di 98. E più si fuma,
peggio è. Chi infatti arriva a consumare un pacchetto di sigarette,
scende vertiginosamente ad un quoziente pari a 90.
Il dato, è stato dimostrato, non è influenzato dalla diversa
provenienza socio-economica degli intervistati. Sottoponendo lo
stesso test ai fratelli non fumatori, è infatti emerso che comunque
chi fuma ha un QI più basso.
Ma non sarebbe la nicotina la responsabile del deficit. Il
problema, secondo gli studiosi, sarebbe a monte. I meno
intelligenti hanno più possibilità di cedere al vizio del fumo.