L'insonnia rappresenta il disturbo del sonno più diffuso in
tutto il mondo. Proprio per sensibilizzare la popolazione è stata
istituita, il 19 marzo, la Giornata Mondiale del
Sonno, promossa su scala internazionale da WASM
(World Association of Sleep Medicine), giunta alla sua X edizione e
che vede, in Italia, un'alleanza tra esperti del SIMG
(Società Italiana di Medicina Generale) e AISM
(Associazione Italiana Medicina del Sonno), sotto lo slogan "Sleep
Well, Stay Health"
Fondamentale, secondo gli specialisti, è che chi soffre di
questo disturbo ne prenda atto e non ricorra a metodi di
automedicazione, ma si rivolga ad esperti, in primo luogo il medico
di Medicina Generale, in grado di diagnosticare il disturbo (che
colpisce circa il 10 per cento della popolazione, secondo l'AISM) e
pianificare un
trattamento.
Sempre l'AISM, ha stimato che circa il 60 per cento degli
insonni non ha mai parlato dei disturbi del sonno con il
proprio medico, determinando così importanti ripercussioni mediche
e sociali, riducendo le capacità occupazionali del paziente con
conseguente degrado della qualità della vita. Fondamentale anche lo
stile di vita, che comincia a tavola, ed ecco allora l'importanza
di una sana alimentazione e di una dieta appropriata.