Valentina Vezzali: «Confesso, sono un'inguaribile romantica»

01 giugno 2010 
di C.L.
<p>Valentina Vezzali: «Confesso, sono un'inguaribile romantica»</p>
PHOTO COURTESY ADIDAS

Tanto implacabile sulla pedana quanto dolce quando parla di suo figlio. La campionessa di scherma Valentina Vezzali ha appena conquistato la sua 72esima vittoria in Coppa del Mondo, a San Pietroburgo, e dopo aver inanellato tre ori consecutivi si allena per le prossime Olimpiadi, dove vuole arrivare da protagonista. Ma è anche una mamma e una moglie felice. In questa intervista ci spiega come riesce a conciliare sport, viaggi e famiglia e al tempo stesso ad avere cura di sé.

72 vittorie in Coppa del Mondo. Si può dire che sei abituata a vincere. Che sensazione provi?
«Ogni volta sperimento una sensazione e un'emozione nuove, gli stati d'animo sono diversi. Non è facile mettersi di continuo in discussione, ma al tempo stesso è stimolante capire fino a che punto si può arrivare e cercare di superare i propri limiti».

Cosa ti ha insegnato la scherma?
«Per me è stata una scuola di vita, mi ha insegnato moltissimo a partire dal rispetto delle regole e dal confronto con gli altri atleti e dunque con le altre persone. Mi ha insegnato anche a verificare fino a dove potevo arrivare, ad accettare la sconfitta e ad avere la forza di reagire e di rialzarmi».

C'è una collega o un collega che ammiri e un pochino invidi?
«Non invidio nessuno. Invece ho sempre ammirato moltissimo i grandi campioni dello sport, Sara Simeoni e Deborah Compagnoni, ad esempio. Vorrei respirare la loro aria e capire i loro segreti. Per me sono dei miti e ancora oggi quando rivedo le loro imprese mi brillano gli occhi».

Se non avessi fatto questo mestiere, quale ti sarebbe piaciuto? Quando hai capito che la scherma sarebbe stato il tuo sport e il tuo lavoro?
«Mi sarebbe piaciuto fare danza classica.  Poi ho scoperto di non essere molto portata. Invece ho cominciato a tirare di scherma a sei anni e ho iniziato subito a vincere. Non ho programmato un percorso, non me ne sono accorta, mi ci sono ritrovata dentro».

Sei testimonial Adidas. Che rapporto hai con la moda? Come ti vesti nel tempo libero?
«Mi piace molto la moda. Subito dopo le Olimpiadi, dal momento che ho avuto un po' di tempo per godermi la vittoria, sono andata a vedere diverse sfilate. Mi piace portare le scarpe con il tacco, con il tempo ho imparato a camminarci un po' meglio. Mi piacciono i vestiti eleganti, gli abiti da sera, i tubini, ma anche vestirmi in modo semplice, l'importante è che sia un modo che mi faccia stare bene. Nel tempo libero posso anche indossare i jeans. Anche quando faccio sport mi piace sentirmi donna, avere un abbigliamento sportivo che mi permetta di essere comoda ma allo stesso tempo di piacermi. Per questo mi ritrovo in Adidas».

Come riesci a conciliare il tuo lavoro, i viaggi e anche le vittorie con la vita familiare?
«Non è facile per una donna curare la famiglia e prendersi soddisfazioni nel lavoro. Ma quando le cose si fanno con passione tutto è possibile. Cerco di fare tutto nel migliore dei modi e considero molto importante la qualità di come si spende il tempo».

Hai un fisico molto bello, qual è la parte del tuo corpo che preferisci e quella che cambieresti?
Ho la fortuna di avere un fisico longilineo e ne ho sono contenta, mio marito quando mi conobbe rimase colpito dal mio lato B. Qualcuno mi suggerisce di aggiungere qualche taglia al seno, ma io di me non cambierei proprio nulla.

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