Vegetariani? No depressi!

16 luglio 2010 
<p>Vegetariani? No depressi!</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Mangiare un'elevata quantità di vegetali aiuta a prevenire la depressione o a contrastarne i sintomi in atto: sì, il cosiddetto male oscuro può curarsi anche a tavola. La scoperta arriva da uno studio giapponese pubblicato sulla rivista "European Journal of Clinical Nutrition".

Per giungere a tale conclusione, gli esperti - ricercatori del National Center for Global Health and Medicine di Tokyo - hanno chiesto a oltre 500 persone di compilare due questionari: uno volto a ricavare informazioni sulle loro abitudini alimentari e l'altro, invece, sulla presenza di eventuali sintomi depressivi.

In seguito, confrontando i dati raccolti, gli studiosi hanno scoperto che nelle persone abituate a mangiare alimenti in prevalenza vegetale - come quelli tipici della cucina giapponese - la presenza di sintomi depressivi è assai ridotta. Per l'esattezza, lo è del 44%. Tuttavia gli esperti, guidati dal dottor Akiko Nanri, ci tengono a sottolineare un aspetto: non è che gli altri due modelli di dieta emersi dal sondaggio - ossia quello occidentale, basato su una ricca colazione e quello ad alto contenuto di grassi animali - siano di per sé nocivi e responsabili dell'insorgere di sintomi depressivi. «Intendiamo solo affermare che esiste un certo schema alimentare, che ben si rispecchia nella cucina sana giapponese, che può aiutare la gente a proteggersi dalla depressione», ha dichiarato il dottor Mizoue, co-autore della ricerca

Quali sarebbero, allora, gli alimenti tipici della cucina sana giapponese, che sarebbe opportuno inserire nella lista della spesa? Quelli a base di soia e vegetali verdi. E poi carote, zucche, funghi, cavoli cinesi, rape, ravanelli, verdure, tofu, alghe, patate, frutta e tè verde.

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RISULTATI
Juan Peron 77 mesi fa

Non sono un difensore della dieta "carnivora"... ma mi pare che il Giappone sia il paese con la più alta percentuale di suicidi del mondo capitalista... o "primo mondo", se si preferisce questa espressione... non mi sembra una notizia così attendibile... anzi direi che è fuorviante.

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