Al sole sotto l'ombrellone

21 luglio 2010 
<p>Al sole sotto l'ombrellone</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Pensavate che starvene sedute sotto l'ombrellone vi mettesse al riparo dalle scottature del sole? Niente di più sbagliato, perché più di un terzo dei raggi solari vi raggiunge anche quando state all'ombra e nulla può salvarvi dalle radiazioni che arrivano da ogni direzione.

L'allarmante quadro arriva da uno studio condotto dal dottor dell'Jose Martinez-Lozano dell'Università di Valencia, che ha piazzato un sensore ai raggi UVA sulla base di un grande ombrellone, per rilevare la quantità di radiazioni che filtravano e se quelle dirette venivano effettivamente bloccate, con appena il 5% di raggi rilevati dal sensore, quelle trasversali passavano attraverso la tela e anche se la luce era meno intensa, potevano comunque causare bruciature alla pelle. «E' evidente che l'ombrellone da solo non offre un'adeguata protezione - ha rilevato il dottor Martinez-Lozano sulla rivista Phytochemistry and Photochemistry - ma può essere utilizzato come barriera fisica aggiuntiva».

Ma prima di demonizzare il sole e i suoi raggi, va anche aggiunto che essi possono avere effetti benefici sul nostro corpo: nella fattispecie, aumentano la produzione di vitamina D che recenti ricerche hanno dimostrato essere fondamentale per l'assorbimento del calcio e per scongiurare il rischio di Alzheimer, oltre che fornire un valido aiuto per tenere sotto controllo il cancro alla prostata.

Vedi anche: Speciale abbronzatura >>

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