In linea mangiando rosso e blu

16 agosto 2010 
<p>In linea mangiando rosso e blu</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Tenersi in forma mangiando frutti e ortaggi rossi o blu. Sì, proprio così: mirtilli, melanzane, fragole o ciliegie potrebbero contribuire al mantenimento del peso e diventare degli ottimi (e gustosi) alleati della silhouette. Studiosi europei, coinvolti nella ricerca denominata "Progetto Athena", stanno verificando la possibilità che le antocianine - ossia le sostanze contenute nei pigmenti che colorano di rosso e di blu alcuni alimenti vegetali - possano aiutare a contrastare l'accumularsi di adipe, grazie a una sorta di effetto inibitore del grasso.

In ambito animale questa possibilità esiste ed è già stata provata in uno studio pubblicato sulla rivista medica "Journal of Obesity". Per arrivare a capire che l'assunzione di frutti od ortaggi rossi e blu può avere degli effetti positivi sulla "linea", gli esperti hanno preso in esame alcune cavie animali e le hanno sottoposte a una dieta ipercalorica. A una parte di esse è stato dato da bere, rispettivamente, acqua e succo di arancia gialla; all'altra, succo d'arancia rossa. Il risultato? Le prime cavie sono ingrassate, le altre no. Si sono per così dire tenute in forma e, pertanto, anche alla larga da conseguenze negative connesse al sovrappeso, come l'insorgere di malattie cardiovascolari o di tumori. La ragione di tutto questo è che il succo di arance rosse - ricco, appunto, di antocianine - avrebbe inibito nelle cavie che lo hanno assunto l'accumulazione del grasso.

E così, sull'onda dei benefici delle antocianine sugli animali, gli studiosi del "Progetto Athena" stanno provando a vedere se questi coloranti naturali possono agire anche sull'insorgere dell'adipe umano. Tuttavia, in attesa di ottenere conferme, bisogna fare un'importante precisazione: mangiare frutti e ortaggi rossi e blu non aiuterebbe, di per sé, a perdere peso. Piuttosto, sarebbe una carta in più da giocare all'interno di un regime alimentare e uno stile di vita già impostati in maniera corretta. Afferma Chiara Tonelli, docente del Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell' Università di Milano: «Non si è trovato un nuovo metodo per dimagrire, ma l'indicazione che con un'alimentazione sana possiamo fare molto per la nostra salute».

Al "Progetto Athena" hanno preso parte sei gruppi di ricerca europei. Ma anche il Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell'Università di Milano; l'Istituto Europeo di Oncologia (IEO); la società italiana Kos Genetics; l'Istituto di Agrumicoltura di Acireale (Catania) e l'Università Cattolica di Campobasso.

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