Italiani fuori forma, ecco come rimediare

06 agosto 2010 
di C.L.
<p>Italiani fuori forma, ecco come rimediare</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Siamo troppo sedentari e poco attenti all'alimentazione. Trascuriamo il nostro benessere a tal punto da rischiare di incontrare sul nostro cammino obesità, malattie cardiovascolari, diabete e ipertensione. E' la conclusione, allarmante, cui arriva uno studio dell'Osservatorio FederSalus (l'associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici), condotto su un pool di esperti tra nutrizionisti, psicologici, dietologi e medici generici.

Per rimediare occorre tornare a uno stile di vita sano, seguendo alcune semplici regole che riguardano alimentazione e attività fisica.

I primi accorgimenti vanno presi a tavola, bandendo regimi alimentari che vedono una eccessiva assunzione di zuccheri, fritture e poche verdure e fibre. Per una corretta dieta è sufficiente un equilibrato apporto di proteine (15%), grassi o lipidi (25-30%), zuccheri o carboidrati (55-60%) e vitamine. Basterebbe, insomma, seguire la dieta mediterranea. Vanno privilegiate frutta e verdura, preziose per la loro attività antiossidante e per le loro componenti che aumentano le difese immunitarie. Occorre stare attenti a grassi saturi e all'olio (meglio i grassi vegetali), al sale (gli italiani ne abusano con 10 grammi pro capite al giorno contro i 5 consigliati) e allo zucchero (un uso eccessivo favorisce danni all'organismo a livello circolatorio, epatico, pancreatico e cutaneo).

Fondamentale, poi, una regolare attività fisica. Non è mai troppo tardi per iniziare. Gli esperti consigliano di iniziare gradualmente con esercizi moderati e proporzionati alla propria condizione fisica e, una volta raggiunto un equilibrio, di mantenere una media di 30-60 minuti, in modo da bruciare un numero adeguato di calorie.

Ancora, ogni giorno andrebbero consumati almeno due litri di acqua, l'equivalente dei litri di liquido persi. In questo modo favoriamo la depurazione del sangue e il lavoro dei reni.

Acqua tanta, alcol poco: la dose consigliata, per chi beve normalmente bevande alcoliche, è di due-tre bicchieri per l'uomo, uno-due per la donna, uno solo per gli anziani. Non va dimenticato che l'abuso cronico provoca danni al sistema nervoso, all'apparato digerente e al fegato.

Da dimenticare del tutto, infine, il tabacco. Buttare via il pacchetto di sigarette si traduce in una diminuzione delle patologie respiratorie e cardiache, nell'aumento della resistenza fisica, della concentrazione e del sonno regolare.

Per informazioni: www.sanostiledivita.it

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