I peccati di gola si pagano

13 settembre 2010 
<p>I peccati di gola si pagano</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Quando si sta in vacanza, è facile (e piacevole) cedere ripetutamente a pranzi abbondanti, aperitivi in spiaggia e cornetti caldi la sera. Per giunta, bypassando con assoluta nonchalance il tasto sport. Tanto, si pensa, una volta terminate le ferie, si tornerà a regime e quei chili accumulati in vacanza faranno presto a sparire. Purtroppo, invece, non è tutto così scontato.

Ricercatori svedesi dell'Università di Linkoping - guidati da Asa Emersson - hanno scoperto che i chili presi in vacanza non se ne vanno via proprio così, ad abbuffate finite. Anzi, se non si mettono  subito in atto i dovuti provvedimenti alimentari e sportivi, rischiano di perdurare. E anche a lungo. In particolare, gli studiosi hanno riscontrato che il peso accumulato dopo quattro settimane di grandi abbuffate (non controbilanciate da nessuna attività fisica), può arrivare a smaltirsi addirittura dopo un anno.

Per appurare tutto questo gli esperti - il cui studio è stato pubblicato sul "BioMed Central's Nutrition & Metabolism"- hanno rimpinzato un gruppo di 18 volontari. In pratica, li hanno portati a mangiare il 70% in più rispetto al solito. Il risultato? Alla fine dell'esperimento, i partecipanti sono ingrassati di 6,4 chili. E anche se dopo sei mesi sono riusciti a far indietreggiare l'ago della bilancia, hanno continuato ugualmente ad avere problemi di linea per i due anni successivi. Segno, insomma, che una parentesi di trasgressioni può incidere a livello fisiologico molto più di quanto si possa credere.

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