La dieta del rientro

03 settembre 2010 
<p>La dieta del rientro</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Un nome che improvvisamente sfugge, un vocabolo che proprio non vuol saperne di venir fuori al momento giusto, un appuntamento mancato. Per non parlare della fatica di chi deve tornare a studiare! Le piccole e grandi sbadataggini che si avvertono, in genere, in questa stagione non ti devono preoccupare: fanno parte di una lunga serie di sintomi tipici che identificano il cosiddetto "stress da rientro", dovuto al ritorno alla routine dopo le ferie che - sebbene per un breve periodo - hanno abituato l'organismo a ritmi più rilassati e piacevoli. E non c'è quindi da stupirsi che la ripresa a piano regime della propria attività di lavoro o di studio rappresenti per il cervello un vero e proprio shock. Cosa fare dunque per superare l'impasse? Oltre a una moderata e costante attività fisica che aumenta la produzione fisiologica di endorfine, dall'azione tonificante e stimolante su tutto l'organismo, occorre "oliare" gli ingranaggi cerebrali con una dieta ad hoc che migliora la capacità di concentrazione e memoria, riducendo anche la tendenza a episodi ansiosi o depressivi. Tra le sostanze più importanti ci sono:

-          il triptofano (latticini, pesce azzurro, banane, ananas, fichi),
-          la colina (fegato, soia, legumi, uova),
-          la tirosina (carni, latticini, legumi, semi oleosi),
-          il magnesio (cereali, frutta secca, legumi, cacao),
-          la vitamina B6 (arachidi, latte, banane, patate).

Una considerazione a parte merita lo zucchero che dovrebbe provenire principalmente dalla frutta. L'organismo ottiene il glucosio necessario per il cervello dalla trasformazione dei carboidrati in generale come pasta, pane, patate, riso. Questi cibi - a differenza dei dolci - assicurano un costante rifornimento di energia al cervello senza causare sbalzi di insulina che tra l'altro causano l'aumento di peso. In più, apportano, triptofano, precursore della serotonina che garantisce benessere psicofisico.

Il menù che segue si ispira ai concetti chiave delle dieta mediterranea che - secondo un recente studio della Columbia University di New York - sarebbe anche la miglior garanzia per l'efficienza mentale e per il mantenimento del peso.

Fornisce 1400-1450 calorie circa per cui permette di perdere circa 2 chili in un mese, in modo lento e costante. Chi non desidera dimagrire ma solo tirarsi un po' su, può aumentare le porzioni.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
nuti 77 mesi fa

Che bella pagina , buona giornata !

Manuela 77 mesi fa

Ottimo consiglio alimentare!!!!! Manuela

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).