Zaino in spalla e chili in meno

09 settembre 2010 
<p>Zaino in spalla e chili in meno</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Si chiama NEC (Nutrizione Enterale Chetogena), è l'ultima moda in fatto di diete considerate "miracolose" ed è stata messa a punto dal dott. Gianfranco Cappello, professore di Chirurgia generale all'Università La Sapienza di Roma. Il metodo si basa su un fenomeno chimico molto semplice e basilare chiamato chetogenesi e che si verifica nel nostro corpo quando questo viene privato degli zuccheri: abbassando il glucosio nel sangue si costringe l'organismo a bruciare i grassi, con al conseguenza che si dimagrisce.

Ecco allora in che modo il prof. Cappello ha pensato di sfruttare questo processo del tutto fisiologico. Si prende una soluzione nutrizionale composta da calcio, potassio, sieroproteine del latte, fosforo, sodio e magnesio e la si mette in un flacone cui è stato collegato un sondino. Ci si porta dietro per tutta la giornata (in un arco di 10 giorni) uno zainetto con il flacone e il sondino collegato alla bocca e il gioco è fatto. In dieci giorni, appunto, si promettono miracoli. La soluzione proteica costituirà l'unico alimento durante il periodo, andando a sostituire i pasti della giornata. Gli unici alimenti in più consentiti sono liquidi: acqua, tè e caffè senza zucchero, camomilla.

Il metodo pare avere riscosso parecchio successo, tanto che i fan hanno creato gruppi di discussione sui social network e un vero e proprio fan club su Facebook: Tutti quelli che farebbero un monumento a Gianfranco Cappello. Ci sono però anche pareri discordanti, tutti uniti nel dire che una volta interrotto il ciclo si riprendono subito i chili perduti. Lo stesso dottore ha ammesso che il suo metodo ha un punto negativo e cioè non insegna a mangiare in maniera corretta bensì solo a perdere chili, dopodiché si è costretti a frequentare un corso di educazione alimentare.

Il parere della nutrizionista
Abbiamo chiesto a Claudia Penteriani, nutrizionista dei centri GetFit di esprimere un parere su questo regime. «Al di là del fato che si tratta di una dieta liquida e iperproteica, - afferma la dott.ssa Penteriani - parto dal presupposto che la digestione comincia dalla masticazione quindi una dieta composta solo da liquidi, al di là del contenuto della bevanda, porta a non compiere nella maniera corretta tutto il processo digestivo, e questo può causare scompensi. Tutti gli organi impegnati nella digestione, infatti,  devono lavorare correttamente, se si impigriscono non va bene».

Per quel che riguarda invece il fatto che sia una dieta basata sull'assunzione di proteine?
«Una dieta proteica è come la dieta a zona, sono sempre un po' scettica, perché fa perdere peso ma non aumenta la massa muscolare. Io da nutrizionista dico no, il corpo ha bisogno di tutti i nutrienti e di una sana digestione per poter funzionare al meglio. Può essere utile, come tutte le diete liquide, se seguita per uno o due giorni, per sgonfiarsi e perdere peso, ma non oltre. Inoltre il fisico deve seguire i suoi tempi, quindi è difficile per me pensare che funzioni, si tratta più che altro di una moda temporanea».

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).