Fruttosio: è innocuo?

03 gennaio 2011 
di C.L.
<p>Fruttosio: è innocuo?</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Deriva dalla frutta e, tra i dolcificanti naturali, è il più diffuso. Il fruttosio compare tra gli ingredienti di bibite, succhi di frutta, caramelle e anche biscotti. A volte lo ingeriamo inconsapevolmente, proprio perché l'industria alimentare ne fa largo uso. Si stima che il suo uso sia quadruplicato nell'ultimo secolo. Ma siamo sicuri che sia innocuo? La domanda si pone periodicamente, al lancio di nuovi allarmi.

L'ultimo arriva da una revisione realizzata dall'Univeristy of Colorado (pubblicata dal Journal of the American Society of Nephrology). I ricercatori hanno esaminato un'ampia serie di studi clinici sul fruttosio per arrivare a una conclusione allarmante: un consumo eccessivo di questo dolcifcante può avere effetti negativi per la salute inclusa la sindrome metabolica (una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare) e malattie renali. Non solo, può causare ipertensione e diabete.

«Dal momento che molti medici consigliano diete a basso contenuto proteico per chi soffre di malattie renale croniche, il che potrebbe tradursi in diete ad alto contenuto di carboidrati e di fruttosio - scrivono i ricercatori - raccomandiamo che la restrizione di proteine includa anche la restrizione di zuccheri aggiunti contenenti fruttosio».

«Pensiamo  - concludono- che un eccessivo consumo di fruttosio debba essere considerato una vera e propria tossina ambientale con gravi effetti sulla salute».

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