Marmellata, addio!

17 gennaio 2011 
<p>Marmellata, addio!</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

C'era una volta la marmellata inglese, ghiottoneria irrinunciabile a colazione, magari accompagnata dagli scones. Già, c'era una volta. Perché ora non c'è più, sostituita da creme spalmabili al cioccolato (tipo Nutella, per intenderci) e burro d'arachidi, di derivazione niente affatto british e assai meno salutari, ma che sembrano essere entrate di diritto nella colazione dei sudditi di Sua Maestà.

A lanciare l'allarme è uno studio del magazine "The Grocer", che ha evidenziato come le vendite di creme spalmabili e burro di noccioline siano aumentate nell'ultimo anno, rispettivamente, del 7,5 e dell'8% (di un quinto la sola Nutella), a testimonianza del cambiamento dei gusti alimentari di grandi e piccini, mentre quelle delle marmellate siano precipitate del 5,6% nell'ultimo biennio (il dato peggiore di sempre).

E' andata un pochino meglio per le confetture, anche se lo 0,3% non può certo rallegrare gli amanti della prima colazione tradizionale. E a fare le spese di questa nuova "moda gastronomica" sarebbe anche il miele, con un flop fra l'1,9 e il 5,4% nel 2009, a cui si è accompagnato, per contro, un aumento dei prezzi addirittura superiore al 10%.

«La gente sembra davvero essersi disinnamorata di marmellata e miele», ha commentato la rivista, che ha individuato nel mancato appeal dei due prodotti sugli under 65 il motivo del crollo nei consumi.

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