Attacco all'influenza

20 gennaio 2011 
di C.L.
<p>Attacco all'influenza</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Quanti e quali virus influenzali stanno circolando? Sono quelli su cui è stato messo a punto il vaccino stagionale?
«Sono tre e sono quelli individuati per il vaccino: due virus di origine australiana e l'H1N1. Prevale quest'ultimo, con effetti più gravi di quelli stimati, è un virus più "cattivo" di quanto ci si aspettasse. Sapevamo che non aveva finito la sua opera nel suo primo anno e ci aspettavamo una seconda ondata. E' stato declassato a stagionale, ma è più cattivo del previsto. Colpisce anche i giovani che stanno bene: chi cerca di espellerlo con maggiore energia si può ritrovare con problemi respiratori».

Chi ha fatto il vaccino dunque può stare tranquillo?
«In realtà in pochi si sono vaccinati. Le vaccinazioni per gli anziani si sono attestate sugli stessi livelli dello scorso anno mentre tra i soggetti giovani a rischio si stima una diminuzione delle vaccinazioni pari al 15-20 per cento».

Ha ancora senso vaccinarsi adesso? O è troppo tardi?
«Lo si può fare ancora, ma c'è da tenere conto del fatto che la copertura parte dopo una decina di giorni».

E quando è atteso il picco influenzale?
«Per due settimane ci sarà un crescendo, quindi si raggiungerà il picco a fine gennaio. Ma l'influenza ci accompagnerà anche a febbraio».

Come distinguere un'influenza da un'altra?
«I sintomi sono gli stessi: compaiono insieme febbre improvvisa oltre i 38 gradi, stanchezza generale e sintomi respiratori. Il tutto per quattro, cinque giorni. Non si riesce a distinguere un'influenza da un'altra. Solo in qualche caso il virus H1N1 può causare fame d'aria, dispnea».

Come prevenire l'influenza, con quali medicine e con quale alimentazione?
«I probiotici (lattobacilli) possono essere un rimedio naturale per la prevenzione di malattie influenzali. Ma vanno scelti e dosati bene. Nella dieta sicuramente le vitamine vanno bene. Ma non solo la C, anche la B e la E sono preziose. Quest'ultima in particolare aiuta a costruire/ricostruire le cellule della parete del tratto respiratorio».

Una volta colpiti dall'influenza a quali medicinali ricorrere?
«Possono essere utili farmaci di automedicazione (come antinfiammatori e antipiretici) per alleviare i fastidi e anche per abbassare la febbre. Ma vanno presi in modo responsabile, stando attenti a non eccedere nelle dosi. Inoltre le persone più fragili devono fare ricorso anche ai farmaci antivirali, sentendo un medico. Naturalmente occorre riposo».

E cosa mangiare?
«E' stata rivalutata l'importanza del brodo di pollo: è leggero e nutriente. Fa bene».

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RISULTATI
nemo profeta 71 mesi fa

Allora tirando le somme che necessità c'è di vaccinarsi, visto che su un milione e settecentomila affetti dall'influenza sono decedute soltanto 13 persone, delle quali la maggioranza era già moribonda a causa di gravissime patologie? Se poi mettiamo in conto le gravi complicanze causate dal vaccino (vi sono parecchie persone che sono rimaste paralizzate e moltissime che sono preda di gravi disturbi neurologici) c'è da chiedersi a chi giova l'allarmante campagna di prevenzione mediante la vaccinazione... Abbiamo già dimenticato la "bufala" dell'anno scorso? Poi...quella del brodo di pollo è davvero esilarante!

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