Il moto fa bene alla mente

21 gennaio 2011 
di C.L.
<p>Il moto fa bene alla mente</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

C'è un motivo in più per inserire nella lista dei buoni propositi per l'anno nuovo l'esercizio fisico regolare: non è solo un toccasana per il fisico, migliora anche le nostre performance cognitive. In particolare se praticato da bambini e ragazzi. Per questo Assomensana, associazione di neuropsicologi impegnati nella prevenzione dell'invecchiamento mentale, raccomanda di adottare uno stile di vita improntato al movimento fisico.

Il suggerimento è supportato dai risultati di una recente indagine dell'Università dell'Illinois. «Per mezzo della risonanza magnetica - spiega Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana- i ricercatori americani hanno riscontrato nel cervello di alcuni bambini sportivi di 9-10 anni un ippocampo più esteso rispetto a quello di coetanei sedentari. Infatti l'esercizio fisico consente una più capillare irrorazione sanguigna dell'organo, una produzione di sostanze benefiche, come le endorfine, e una riduzione delle tensioni muscolari e nervose. Queste condizioni aiutano le strutture cerebrali deputate allo svolgimento delle funzioni cognitive superiori, tra cui memoria, attenzione, concentrazione, linguaggio e ragionamento».

Alcuni sport in questo senso sono più efficaci di altri e sono quelli simmetrici, complessi e di squadra. Vale a dire quelli che fanno impiegare entrambi gi arti (destro e sinistro) di tutte e due le porzioni del corpo (superiore e inferiore); in cui i movimenti non sono predefiniti e ripetitivi, ma molteplici e imprevedibili, e nei quali bisogna tener conto delle relazioni interpersonali. Rispondono a questa descrizione, ad esempio, pallavolo, basket, pallanuoto e calcio. Bastano tre sessioni alla settimana di un'ora per garantire una buona dose di benessere anche alla mente.

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