Televisione e snack

13 marzo 2011 
<p>Televisione e snack</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Cenare davanti alla televisione rischia di farci cadere in "snack-tentazione", perché la visione delle immagini ci distrae da quanto stiamo effettivamente mangiando e, così, finisce che mangiamo di più, con conseguenze devastanti sulla linea femminile.

A dirlo, uno studio della Macquaire University di Sidney, pubblicato sulla rivista Applied Cognitive Psychology, che ha analizzato gli effetti nocivi della tv su alcune giovani donne normopeso: nel test, ad ogni partecipante erano stati concessi 20 minuti per ingurgitare cioccolato, patatine e coca-cola senza limiti. La metà, aveva consumato il "junk food" guardando la tv, mentre l'altra parte standosene quietamente seduta senza fare altro.

In seguito, entrambi i gruppi erano stati fatti sedere per mangiare sandwich, biscotti e cracker in tutta tranquillità e si era così visto che le donne che avevano guardato in precedenza la tv erano anche quelle che avevano accumulato il 50% di calorie in più. Non solo. Quando è stato chiesto a tutte le partecipanti quanto avessero mangiato ad inizio esperimento, quelle che non avevano visto la tv erano anche state le migliori a ricordare i cibi ingeriti e questo spiegherebbe perché la memoria abbia un ruolo cruciale nel sentirsi sazi e, quindi, nell'evitare di farci indulgere in snack a tarda ora.

«Sembra che la tv renda più difficile prestare attenzione a quanto si mangi - spiegano i ricercatori australiani - e a consolidare la memoria del cibo ingerito, facendocelo ricordare durante il pasto». Resta ora da vedere se un simile comportamento possa valere anche per gli uomini, perché quando è stato eseguito un test analogo, i maschi esaminati l'hanno ritenuta solo un'opportunità per mangiare il più possibile e gratis.

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