Bentornata ora legale

23 marzo 2011 
<p>Bentornata ora legale</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Mano all'orologio: nella notte fra sabato 26 e domenica 27 marzo bisognerà, infatti, spostare le lancette in avanti di un'ora, perché diremo addio all'ora solare e tornerà l'ora legale. Sessanta minuti di sonno in meno, ma di luce in più che però sul fisico umano hanno lo stesso effetto di un mini jet-lag e che possono, quindi, causare insonnia, stanchezza ed irritabilità. Tutti fastidi che, a detta degli esperti, fortunatamente passano nel breve volgere di qualche giorno, anche se è meglio ricorrere a qualche accorgimento nei giorni successivi all'introduzione dell'ora legale per riprendere in fretta un corretto ritmo sonno-veglia. «L'ora di luce in più che avremo - ha spiegato il professor Gioacchino Mennuni, neurologo ed esperto di medicina del sonno del Complesso integrato Columbus-Università Cattolica di Roma - causerà un ritardo nella fase di addormentamento, legata alla produzione di melatonina che, invece, è favorita proprio dal buio». In altre parole, il rischio più grande è quello di soffrire di insonnia.

Ma ci sono dei trucchi per evitarla. «Per prima cosa - ha proseguito Mennuni - bisogna mantenere il più possibile invariato l'orario in cui ci si sveglia al mattino per non interrompere la regolarità del ciclo sonno-veglia e la sera prima di andare a letto è meglio non eccedere con cibo e alcool. Così facendo, è più facile riprogrammare l'orologio interno, anche se tutto dovrebbe tornare alla normalità nel giro di 2-3 giorni e senza grossi disagi. A meno, infatti, di patologie particolari, l'adattamento del nostro organismo alla variazione dell'ora è abbastanza semplice, anche perché siamo di fronte ad una variazione oraria minima». Inaugurata per la prima volta in Italia nel 1916 e adottata in via definitiva nel 1966, sebbene risalga al Settecento, l'ora legale vanta moltissimi fan anche fra gli scienziati, che ne esaltano le proprietà terapeutiche sull'organismo legate all'ora di luce in più, mentre una ricerca basata sui dati dei satelliti della Nasa e pubblicata sulla rivista Environmental Health sostiene che renderebbe anche più intelligenti. Da qui il progetto di legge presentato al governo inglese per abolire l'ora solare ed adottare quella legale che, oltre al fisico, fa bene anche al portafoglio, visto che fa risparmiare energia.

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