Bambini e anoressia

05 aprile 2011 
<p>Bambini e anoressia</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

E' allarme anoressia fra i bambini in Inghilterra, con ben 208 casi registrati di pazienti fra i 6 e i 13 anni affetti da disordini alimentari di varia natura e ricoverati in ospedale. Stando alle conclusioni a cui sono giunti i ricercatori dell'Institute of Child Health dell'University College di Londra, tutti i giovanissimi oggetto dello studio lamentavano un problema con il cibo che li portava a rifiutarlo del tutto o ad ingerire lassativi per espellerlo, a maggior ragione dopo un'abbuffata. E se questo comportamento patologico ha interessato appena il 18% dei maschietti, è fra le femmine (più esposte al richiamo della moda che vuole modelle e celebrità all'inseguimento della famigerata size zero) che la percentuale ha raggiunto valori spropositati, con un preoccupante 82%, evidenziando per la prima volta quanto anoressia e bulimia siano ormai diffuse fra le ragazzine.

«Il nostro studio ha permesso di stimare l'incidenza dei disturbi alimentari precoci nei ragazzi inglesi ed irlandesi - ha spiegato la psichiatra infantile Dasha Nicholls - e anche se è prematuro dire se vi sia stato un aumento nel numero di pazienti affetti da tali patologie, speriamo che la nostra ricerca possa servire come base di partenza per monitorare quanto avverrà in futuro. Sfortunatamente, molti di questi disturbi sono tipici degli adolescenti e non sono né veloci né facili da trattare e per una minoranza di soggetti possono rappresentare l'inizio di una malattia grave e persistente, con un tasso di mortalità paragonabile ad alcune forme di leucemia».

Stando allo studio inglese, pubblicato sul British Journal of Psychiatry e che ha analizzato i dati su un periodo di 14 mesi, circa tre bambini su 100mila under 13 sono affetti da disturbi alimentari, con il 37% che soffre di anoressia, l'1% di bulimia (valore che viene però considerato sottostimato) e il 43% di altre patologie correlate, mentre il restante 19% lamenta sintomi di disturbi alimentari come il rifiuto del cibo, senza però apparire preoccupato per il peso o per la taglia raggiunta.

E sebbene la ricerca non abbia registrato casi di disturbi alimentari nei bambini di 5 anni, sottolineando come le patologie crescano con l'età (l'incidenza è di 0,21 per 100mila ragazzini fra i 6 e gli 8 anni; 0,92 fra gli 8 e i 9 anni; 1,64 fra i 9 e i 10 anni; 3,56 fra i 10 e gli 11anni; 4,46 fra gli 11 e i 12 anni e addirittura 9,51 fra i 12 e i 13 anni), è stato però accertato che la metà dei giovani ha avuto bisogno del ricovero in ospedale: soluzione che in un anno ha portato al miglioramento delle condizioni nel 73% dei casi, mentre solo il 6% è peggiorato e il 10% è rimasto uguale.

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