La dieta che ferma il tempo

12 aprile 2011 
di C.L.
<p>La dieta che ferma il tempo</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Se la lotta contro l'invecchiamento parte dalla dieta, allora le donne italiane tengono alla loro pelle meno degli uomini. Lo dice una ricerca dell'Osservatorio nutrizionale Grana Padano.

Gli studiosi hanno analizzato le abitudini alimentari di un campione di 4000 persone (d'età superiore ai 40 anni) e hanno scoperto che gli uomini assumono più antiossidanti (come acido ascorbico, carotenoidi, licopene, retinolo, tocoferolo e zinco) delle donne.

Si impegnano di più, anche se non sempre in misura soddisfacente: quasi un terzo di loro risulta comunque «scoperto» rispetto agli apporti raccomandati di questi elementi, particolarmente efficaci contro i dannosi radicali liberi.

Altro dato preoccupante: i fumatori mettono nel piatto meno sostanze antiossidanti rispetto ai non fumatori. E dire che ne avrebbero più bisogno. Eppure, spiega Michela Barichella, responsabile della Struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica ICP di Milano e presidente dell'Associazione italiana di Dietetica Lombardia, «avere un'alimentazione equilibrata e ricca di antiossidanti aiuta a combattere l'invecchiamento precoce delle cellule, non solo quelle cutanee, che possono creare dei problemi estetici, ma anche quelle nervose, responsabili di vere e proprie patologie, anche importanti, come le malattie neurodegenerative».

Occorre rimediare. Come? Ripartendo dall'alimentazione. Dunque introducendo cibi che hanno un'azione protettiva nei confronti dei radicali liberi ed evitando diete troppo ricche di grassi animali o di ferro.

Ecco gli alimenti che gli esperti dell'Osservatorio nutrizionale Grana Padano consigliano di consumare:

- cereali integrali, sotto forma, ad esempio, di pasta, pane, fette biscottate (il grano integrale è ricco di vitamina E, del complesso B, di carotenoidi, zinco, rame, selenio ed altri oligominerali).

- legumi, almeno due-tre, volte la settimana. Preferibilmente con la buccia, ricchissima di fitati e polifenoli antiossidanti.

- verdura, almeno due porzioni al giorno. Meglio se di colore verde scuro (crescione, rucola, spinaci, broccoli, foglie di rapa, foglie di ravanello,cavolo verza, cavolo nero, agretti, bietole ecc), piccante (aglio, porro, scalogno, cipolla) o colorata (peperoni rossi e gialli, cavolo rosso, carote arancione scuro, zucca gialla, pomodoro rosso, barbabietola rossa).

- frutta, almeno due porzioni al giorno. Meglio se matura, acidula o colorata (giallo-rosso-bluastro-nero). Quindi sì a pompelmi, arance, albicocche, mandarini, more, mirtilli, uva nera, prugne nere, fragole, ciliegie, pesche a polpa gialla, ananas, kiwi, cachi. La buccia, quando edibile e dopo essere stata accuratamente lavata, non andrebbe tolta.

- oli vegetali, a crudo (soprattutto extra vergine d'oliva e soia spremuti a freddo).

- pesce, piuttosto che carne

Per contrastare l'invecchiamento precoce della pelle, dicono gli esperti, è importante la scelta degli alimenti ma anche la loro conservazione e cottura: possono essere adottati degli stratagemmi che ne preservano le qualità antiossidanti. Gli alimenti, ad esempio, andrebbero cotti poco e per poco tempo. Il cibo va riposto in frigorifero. Le verdure vanno prima lavate, poi tagliate o affettate. Conviene rinunciare a fritture. Infine, per cuocere legumi e cereali integrali in chicchi meglio ricorrere alle pentola a pressione: si perdono meno ossidanti.

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