La guerra delle patate

26 maggio 2011 
<p>La guerra delle patate</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Gli Stati Uniti hanno dichiarato ufficialmente guerra alle patate, finite nella lista nera degli alimenti destinati alle mense scolastiche, stilata dal Dipartimento dell'Agricoltura (USDA). Una misura restrittiva che potrebbe entrare in vigore nell'anno scolastico 2012-2013 e che per questo ha messo in allarme stati come Maine e Idaho, che sugli spuds fondano buona parte della loro economia: è così iniziata la campagna Tell USDA to Keep Potatoes in Schools (ovvero, Dite al Dipartimento di portare le patate a scuola) che promuove i vantaggi del consumo di patate.

Insomma, se il progetto andasse in porto significherebbe la fine di mashed potatoes (purè al burro), frittelle e, soprattutto, delle mitiche patatine fritte che fanno subito States (anche se si chiamano french fries). E se Oltreoceano litigano anche in maniera piuttosto colorita (riporta il Wall Street Journal che la senatrice Susan Collins si è presentata in Senato brandendo una patata e un cespo di lattuga, magnificando le sostanze nutritive della prima rispetto alla seconda), in Italia la questione della patata è ora al vaglio dei nutrizionisti che, manco a dirlo, sono divisi al pari dei colleghi Usa sulla bontà o meno del tubero più famoso al mondo.

«Premesso che dagli americani non si dovrebbero prendere consigli alimentari perché non ne azzeccano una - spiega sul Corriere della Sera il professor Lorenzo Donini dell'Università La Sapienza - va anche ricordato che la patata fa parte della nostra tradizione. E avendo fra le 60 e le 85 calorie per 100 grammi non è troppo ingrassante, ma al tempo stesso non è nemmeno ricca di vitamine e aminoacidi nobili». La stessa critica che muove il professor Filippo Ongaro, vicepresidente dell'Associazione italiana medici antiaging, che colloca la patata al vertice della piramide alimentare, definendola addirittura «un alimento inutile», perché composta di soli carboidrati e con un alto indice di glicemia (con conseguenze pesanti per il pancreas) e pochissima vitamina C, fibre e sali minerali.

«A parità di calorie, molto meglio le verdure», taglia corto l'esperto. E proprio l'errore di considerarla una verdura sarebbe comune a tante mamme, come sottolinea nello stesso articolo il professor Giorgio Calabrese dell'Università Cattolica di Piacenza, che esalta però le qualità della patata per l'alta dose di potassio che contiene e l'elevato potere saziante, ma senza appesantire, che ha. La questione resta aperta: patata sì o no?

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RISULTATI

This article was assigned as reading homework in my Italian class. The instructor and I both are creative cooks. Questo articolo è stato assegnato come lettura di compiti a casa nella mia classe di italiano. L'istruttore ed io sono cuochi creativi. Abito negli Stati Uniti. I miei antenati non erano italiani. Art, IBM (Italian By Marriage, Italiano per matrimonio)

concetta 67 mesi fa

il punto non è che la patata faccia male o no....secondo me il problema è come viene cucina la patata... io penso che bollita o arrosto apporti meno calorie rispetto a quelle fritte che si servono nelle scuole...quindi dico si alle patate nelle scuole =)

daza 67 mesi fa

io le mangio all'insalata:con rucola,tonno,pomodori e mais...e che delizia!

seby 67 mesi fa

A me piacciono da morire.Le mangio in tutte le "salse" ma ne mangio con moderazione;e credo sai questa la soluzione migliore.

Fabio 67 mesi fa

Pareri molto discordanti. Chi dice che fa ingrassare ed è una delle cause della pancia. Chi dice che fa bene alla sera dopo aver fatto allenamento perchè ricca di azotati. E' difficile pure mangiare ormai... :D

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