Terme in buona salute

10 giugno 2011 
<p>Terme in buona salute</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Quante sono le imprese termali in Italia? E come sono distribuite? E il loro andamento risente o no della crisi economica? A queste domande ha risposto l'ultimo rapporto di Federterme e i risultati sono piuttosto positivi.

Tanto per cominciare, le imprese termali presenti in Italia sono 378. Di queste, il 46,8% si trova al nord, il 15,1% al centro e il rimanente 38,1% al sud. La stragrande maggioranza delle aziende (259) sono organizzate in forma di società di capitali: in testa c'è il Veneto (con 85 società). Seguono, la Campania (55), la Toscana (23), l'Emilia-Romagna (19), la Lombardia (16) e il Lazio (15). A prevalere le imprese di medie dimensioni, con un numero di dipendenti compreso tra i 25 e i 100.

La principale novità rispetto al passato? Negli ultimi anni si è notevolmente abbassata l'età media dei clienti degli stabilimenti termali: oggi gli over 65 sono meno del 40%, mentre la quota di utenti con età compresa tra i 20 e i 45 anni ha superato il 30%.

Quanto all'andamento economico del settore termale, i dati rivelano la presenza di una certa contrazione, ma comunque lieve e di portata minore rispetto ad ambiti affini, come quello alberghiero. Un po' - spiegano gli esperti - perché la domanda di cure termali (quali bagni, irrigazioni, inalazioni) non reagisce in maniera diretta alle variazioni del reddito disponibile. E poi perché il settore termale dipende meno di altri dai flussi turistici provenienti dall'estero.

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