Rosario Dawson, pilates e foie gras

30 luglio 2011 
<p>Rosario Dawson, pilates e foie gras</p>

Le sue curve mozzafiato le sono valse schiere di ammiratori in tutto il mondo e, dopo la sua ultima confessione alla rivista Shape che l'ha messa in copertina nel numero dedicato all'estate, anche un bel po' di invidia da parte delle donne, visto che Rosario Dawson è una di quelle che sostiene di mangiare di tutto, compreso il foie gras, e di non risentirne affatto.

In effetti, guardandola in bikini bianco e top in pizzo coordinato, sembrerebbe avere ragione lei. «Che si tratti di verdure fresche o di foie gras, niente mi fa sentire meglio che mangiare qualcosa che davvero mi piace - si legge nell'intervista - e non mi sento affatto in colpa per questo, perché sono convinta che lo stress a cui ti sottoponi per esserti regalato un piacere è mille volte peggio dello zucchero che hai appena assunto». Insomma, la solita fortuna delle belle e famose che possono mangiare a volontà senza mettere su un etto.

Ma proseguendo nell'articolo, ecco che anche la 32enne protagonista di Sin City torna umana, dapprima rivelando che da bambina seguiva una dieta sana e crudista grazie alla mamma, vegana convinta, che le fece smettere di mangiare pane bianco all'età di 6 anni e poi confidando di essere diventata una fan del pilates. «Leslie Bibb, mio partner in Zookeeper, mi ha fatto conoscere il pilates - racconta la Dawson - e dopo appena un paio di settimane ho notato un significativo cambiamento nel mio corpo, soprattutto nella postura, tanto che ora sto in piedi e seduta in maniera diversa. Non amo faticare, ma posso dire onestamente che mi manca il Pilates e come mi fa sentire». Adesso possiamo tirare tutte un sospiro di sollievo: anche Rosario Dawson deve fare i conti con la bilancia, soprattutto se ha appena mangiato un piatto di foie gras.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI

Brava Dawson ;) by cataniapilates.it

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).