Lo shopping? Trasformalo in allenamento

26 luglio 2011 
<p>Lo shopping? Trasformalo in allenamento</p>
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Rinnovare il guardaroba e giovare alla silhouette in un solo colpo è possibile. Sì, perché secondo una ricerca inglese pubblicata sul Daily Mail girare per vetrine aiuta a bruciare calorie: all'incirca 385 in tre ore. Perciò, fermo restando che i pilastri per tenersi in forma sono lo sport vero e proprio e una corretta alimentazione, perché non approfittare della shopping-victim che c'è in noi per praticare un po'di sana "attività fisica" tra scaffali di borse e vetrine di scarpe? L'importante è seguire alcune regole: ce le ha indicate Diana Pagano, personal trainer e Product Manager per la catena Fitness First.

1. Scegli un abbigliamento comodo
Per allenarsi facendo shopping non servono per forza tuta e scarpe da ginnastica. «L'essenziale è avere una mise comoda dalla testa ai piedi e tessuti a prova di sudore» afferma Pagano. «Perciò sì a: indumenti e underwear confortevoli; capi di lana e calze in microfibra (buoni perché assorbono il sudore); scarpe con suola morbida (ottime quelle da running). No a: capi che stringono; maglioncini a collo alto (meglio un foulard, da poter mettere e togliere a seconda di quando si entra o si esce dai negozi); scarpe da tennis (per la suola che non è morbida); calze autoreggenti (compromettono la circolazione). Sono concessi: jeans, se larghi, e scarpe con il tacco, purché non superiore ai 3 cm (perché altrimenti non riuscirebbero a stabilizzare la caviglia e a consentire di camminare a ritmo sostenuto)».

2. Programma un sopralluogo nei giorni precedenti
Lo shopping che aiuta la linea impone di camminare a passo svelto e ritmo sostenuto. Ma come si può procedere in maniera veloce quando il richiamo di tutte le piccole o grandi novità esposte in vetrina è così potente da obbligarci a rallentare e a fermarci sull'onda dell'incanto? «Arrivando con le idee chiare» suggerisce Pagano. Come riuscirci? «Facendo un sopralluogo sul posto in precedenza. A quel punto sì che si potranno fare giri mirati e impostati su passi ampi».

3. Privilegia le ore e i giorni in cui c'è meno gente
Tra lavoro e impegni vari non è che ci sia tutta questa libertà di scegliere quando fare shopping. Tuttavia, nei limiti del possibile, sarebbe meglio preferire le fasce orarie nelle quali c'è poca gente in giro per negozi. «Perché più è forte il flusso di persone e più diventa difficile camminare a passo svelto» ricorda Pagano. (Attenzione, però, a optare per la domenica: il fisico potrebbe ringraziare, l'umore no. Secondo ricercatori della De Paul University di Chicago e della Ben-Gurion University del Negev, dedicarsi agli acquisti nel giorno deputato al relax e agli affetti, rischia di intristire).

4. Prendi lo zaino
Dritta sporty e funzionale: per allenarsi facendo shopping è meglio preferire uno zaino alla classica borsa (o al monospalla). E caricarlo di tutti gli eventuali acquisti. Spiega Pagano: «Camminare utilizzando lo zaino aiuta a coinvolgere nel movimento/allenamento più muscoli:  quelli delle braccia (lasciate libere dal peso e dall'ingombro di pacchi e pacchetti) e quelli addominali (coinvolti per il peso portato sulla schiena). E più muscoli lavorano, più calorie vanno via. L'alternativa per chi ha problemi con la schiena e deve evitare di caricarla, può essere portare lo zaino dall'altra parte, cioè sul petto».

5. Organizza lo shopping in percorsi
Ogni zona o via commerciale ha i suoi punti forti: lì è meglio per i vestiti, lì per le scarpe, lì per i prezzi. «E allora, cavalcando questa circostanza, può essere utile dividere lo shopping in alcune grandi aree e spostarsi rigorosamente a piedi per passare da una all'altra. Per avvicinare lo shopping a un discorso di allenamento, bisogna ragionare per "percorsi", "mete" e "ritmo"» afferma Diana Pagano.

 

6. Privilegia i negozi all'aperto
Lo shopping che giova alla linea, secondo l'esperta, è quello fatto all'aperto, per tre motivi. «Primo: per strada è maggiore il tratto da percorrere tra i vari negozi (al centro commerciale sono tutti vicini). Secondo: il terreno può variare e comprendere ora salite, ora discese, ora punti che impongono piccoli slalom. Terzo: la temperatura, più fredda o fresca - come quella che c'è in questo periodo - favorisce un allenamento più intenso, perché il corpo, per riscaldarsi, tende a muoversi di più e quindi a bruciare più calorie».


7. Adotta alcuni accorgimenti nei centri commerciali

Lo shopping all'aperto è meglio sia per il terreno sia per la temperatura: ma se questa possibilità non c'è per motivi logistici? «È chiaro che a quel punto un giro al centro commerciale rimane pur sempre meglio di un pomeriggio passato a casa  sul divano» commenta Pagano. «In tal caso, quello che si può fare per bruciare qualche caloria in più è preferire sempre le scale agli ascensori e rimanere attivi e camminare anche sul tappeto mobile».

8. Mangia prima di uscire e bevi a metà "allenamento"
Meglio fare shopping dopo aver immagazzinato un minimo di energie. «Per esempio, se si esce a metà mattina, è bene aver fatto prima una buona colazione» afferma l'esperta. E se poi viene un certo languorino anche nel bel mezzo degli acquisti? «In quel caso suggerisco di evitare i classici snack e di optare (per favorire il ripristino dell'equilibrio idrosalino) per una bevanda a basso contenuto calorico. Qualche esempio? Succhi di frutta al mirtillo, al pompelmo o all'ananas (possibilmente non zuccherati e magari anche diluiti con un po' di acqua naturale). Oppure tisane detossicanti (ottima una tazza di tè verde dolcificata con zucchero grezzo)».

9. Recluta un'amica e parla, parla, parla
Altro piacevole accorgimento da prendere: coinvolgere un'amica con la quale abbiamo molto da raccontarci. Spiega la personal trainer: «Parlare e riuscire a mantenere il passo è un eccellente lavoro aerobico. Svolgere entrambe le "attività" intensifica la respirazione (per contenere il fiatone, bisogna prendere e buttare fuori molta più aria) e tutto questo va ad aumentare la portata dell'esercizio. In tal senso, camminare da soli permette sì di procedere più velocemente, ma comporta un allenamento di intensità minore».

10. Prima tecnica di potenziamento: sfrutta i marciapiedi
Macinare prima tutti i negozi che stanno sul marciapiede di destra e poi passare (e tornare indietro) passando al setaccio tutti quelli sul marciapiede di sinistra: sì, questa può essere considerata la modalità di allenamento base. Quella "avanzata"? «Procedere a zig zag, cioè passando spesso da destra a sinistra e viceversa. Perché in quel modo si sale e scende più spesso dal marciapiede» afferma Pagano.

11. Seconda tecnica di potenziamento: lavora sul tempo
«Per intensificare gli effetti dello shopping inteso come allenamento, si possono stabilire percorsi (da questo a quel negozio), cronometrare quanto tempo si impiega per percorrerli e poi, successivamente, ripeterli cercando di impiegarci di meno, di rosicchiare sempre più secondi. Altra dritta per aumentare l'esercizio: rifare quelli stessi tratti cercando di tenersi nei medesimi tempi, ma portando un carico maggiore sulle spalle, in modo da "faticare" di più» suggerisce Pagano.

12. E alla fine…stretching!
Come concludere un delizioso pomeriggio di allenamento tra vetrine, scaffali e camerini (anziché tra tapis roulant, cyclette e gym ball)? Con il classico defaticamento. «Che, in questo caso, consisterà nel rallentare il passo e cominciare a godersi un po' di più le vetrine. Se poi si avesse la possibilità di fermarsi da qualche parte e fare un minimo di stretching sarebbe ancora meglio. Per esempio, stando sul bordo del marciapiede, si potrebbe far scendere prima un tallone e poi l'altro, tanto per allungare i muscoli dei polpacci» conclude la personal trainer Diana Pagano.

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