Piano con il sale!

29 agosto 2011 
<p>Piano con il sale!</p>

Vietato abusare di sale. A sottolineare un ulteriore pericolo connesso al consumo di questa sostanza - già nota per i suoi effetti collaterali sul cuore - è una ricerca condotta all'Università di Toronto (Canada). In pratica, è stato appurato che chi usa troppo sale può incappare più facilmente in problemi di memoria e andare incontro con maggiori probabilità all'Alzheimer. E noi italiani quanto sale siamo soliti consumare? Purtroppo tanto, anzi, troppo. Infatti, secondo il professor Francesco Cappuccio, che lavora alla Warwick University (Inghilterra) il nostro è uno dei paesi dove più si eccede con il consumo del sale. Per intenderci: noi italiani, anziché mantenerci su un solo grammo di sale al giorno - questo il limite suggerito - arriviamo ad assumerne ben 10,8! E la colpa, oltre che del sale aggiunto, sarebbe di quello già presente nei cibi, che il più delle volte ingeriamo senza rendercene conto. Ma quali sarebbero, allora, i cibi ai quali dovremmo fare più attenzione? E come potremmo regolarci, più in generale, per avere un'alimentazione sana? Per avere informazioni e consigli in merito a tali questioni abbiamo consultato Michela De Petris, dietologa di Milano.

Dottoressa, può ricordarci alcuni alimenti già ricchi di sale?
«Oltre ai ben noti insaccati e formaggi (soprattutto quelli stagionati), le verdure, i cibi in scatola e i prodotti da forno (come il pane, le fette biscottate, le gallette di riso e i crackers). Consigli i proposito? Io suggerirei di non salare le verdure (né quelle crude, né quelle cotte), di sciacquare i prodotti in scatola prima di consumarli e di preferire i prodotti da forno nella versione sciapa».

In commercio esistono molte alternative al sale: come regolarsi?
«Io suggerisco di fare molta attenzione, perché spesso questi surrogati contengono sì meno sodio, ma anche una maggiore quantità di potassio. E poi, siccome conferiscono meno sapore ai cibi, il rischio è quello di usarne in quantità maggiore rispetto al sale tradizionale e anche questo non va bene. Il consiglio, quindi, è proprio quello di abbandonare (o ridurre drasticamente) il sale e orientarsi direttamente su altre opzioni».

Quali sono le alternative sane al sale?
«Per esempio, il lievito alimentare in scaglie, che è un ottimo insaporitore naturale. In più, direi di utilizzare al posto dei classici dadi (altra miniera di sale), i liofilizzati di verdure. Non dimentichiamo, poi, che in generale un ottimo escamotage per insaporire i cibi è quello di utilizzare erbe aromatiche e spezie, come rosmarino, maggiorana, timo, peperoncino, curcuma, cannella, zafferano…».

E quando dobbiamo/vogliamo proprio usare il sale?
«Io direi di optare per quello marino integrale, perché oltre a contenere sodio e cloro, presenta anche molti altri minerali. E quindi, a parità di peso rispetto al sale comune, quello marino integrale contiene meno sodio».

Certo che bisognerebbe proprio rivoluzionare tutta l'alimentazione…
«Proprio così! Ma la notizia positiva è che così come ci si abitua a mangiare salato, allo stesso modo ci si può abituare al contrario. Basta darsi del tempo e il bello è che, abbracciando un'alimentazione meno salata, si torna a riscoprire e apprezzare il vero gusto delle pietanze e questo è un piacere!».


 

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