Caffè e risveglio

07 settembre 2011 
<p>Caffè e risveglio</p>

Per molte persone è impossibile svegliarsi la mattina e iniziare a connettere senza aver prima bevuto una bella tazzina di caffè: eppure dall'Inghilterra giunge una notizia che ridimensiona la presunta carica offerta da questa bevanda. Ricercatori dell'University of East London hanno appurato infatti che quello che ci sveglia a inizio giornata non è tanto il concreto effetto del caffè, quanto l'idea in sé di assumerlo e beneficiare delle sue proprietà.

Per arrivare a questa conclusione - pubblicata sulla rivista "Appetite" - i ricercatori hanno monitorato le capacità mentali - quindi l'attenzione e la prontezza, ma anche l'umore - di 88 persone abituate a bere caffè, tutte tra i 18 e i 47 anni. Solo che a una parte di volontari è stato somministrato proprio del caffè, mentre a un'altra parte è stata offerta una bevanda decaffeinata. Il risultato dell'esperimento è stato il seguente: tutti quanti hanno dimostrato dei miglioramenti in termini di facoltà mentali. Anche - questo l'aspetto interessante - le persone che hanno bevuto il "falso" espresso.

Ma come si spiegherebbe tutto questo? Secondo gli esperti inglesi l'effetto carburante dato dal caffè è tale soprattutto in quanto atteso e dato per certo dalla mente di chi lo assume. Insomma, il caffè sarà pure una bevanda eccitante, tuttavia gran parte della carica che ci regala andrebbe imputata a un meccanismo di origine mentale e riconducibile, quindi, a una sorta di effetto placebo.

 

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