Ora solare: un piccolo jet-lag

27 ottobre 2011 
<p>Ora solare: un piccolo jet-lag</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Domenica torna l'ora solare. Questo vuol dire che nella notte tra il 29 e il 30 ottobre dobbiamo ricordarci di metter mano agli orologi e spostare le lancette di un'ora indietro. La notizia positiva è che avremo un'ora in più per dormire, quella negativa è che per un po' di giorni potremmo rimanere scombussolati da questo cambiamento. Commenta Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur, la multinazionale americana specialista del riposo: «L'ora solare rischia di avere l'effetto di un piccolo jet lag». E molte persone, di fronte alle giornate che si accorciano e alla diminuzione delle ore di luce, possono essere più soggette a malumore, sonnolenza e stanchezza. O, anche, depressione.

E allora come affrontare in modo sereno il passaggio al nuovo orario invernale? Tanto per cominciare, afferma Bergamin, è bene entrare nell'ottica di un assestamento graduale e non essere schiavi delle lancette dell'orologio. Meglio, quindi, assecondare gli stimoli del proprio corpo (sia quelli del sonno-veglia, sia quello della fame) e darsi un pizzico di tempo.

Per non incappare in problemi di insonnia - così come si può dedurre dai consigli generali riportati sul sito di Tempur - è bene preparare con cura l'ambiente in cui si dorme. Perciò via a tutte le fonti di disturbo, a cominciare dalla televisione e dal computer. Occhio anche a non riscaldare troppo la stanza e a non assumere sostanze eccitanti, come tè e caffè. Un ulteriore consiglio è non trascurare la qualità del materasso, perché se quest'ultimo presenta delle pecche, i problemi che ne derivano - fastidi al collo e alla schiena - possono compromettere la qualità del sonno. Il materasso ideale, conclude l'esperto, è quello che favorisce una postura corretta, ma al tempo stesso si adatta al profilo naturale della colonna vertebrale.

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