«Per dimagrire ci vuole metodo. E il mio funziona. Non è basato
sul calcolo delle calorie: questo calcolo non è adatto,
psicologicamente, alle persone in sovrappeso. Perché loro con il
cibo hanno un rapporto affettivo. Non amano contare, amano
mangiare». Parola di Pierre Dukan, il
dietologo-star (hanno usato la sua celebre dieta 13 milioni di
persone nel mondo, tra cui
Jennifer Lopez, Gisele Bündchen e
Kate e Pippa Middleton). Monsieur Dukan è in questi
giorni nel nostro Paese (dove per Sperling&Kupfer ha pubblicato
i best-seller La dieta Dukan e Le ricette della dieta
Dukan) per lanciare la versione italiana del primo sito di
coaching dimagrante personalizzato (www.dietadukan.it).
Vi si può accedere gratuitamente e, rispondendo a un
questionario di undici domande, viene calcolato il "Giusto Peso"
(grazie a un algoritmo che tiene conto di età, statura, sesso,
costituzione e molti altri fattori) e soprattutto il tempo
necessario per conseguirlo. A pagamento, si può essere seguiti via
mail da nutrizionisti (il team italiano conta su 10 esperti) nelle
varie fasi di dimagrimento con consigli sulla dieta e sullo stile
di vita. Due volte la settimana, lo stesso dottor Dukan dialoga con
i lettori iscritti al sito e si riserva l'onere di prendere in
carico i "casi più problematici". I costi? Dipende dal trattamento
(e dai chili da perdere): in media, 90 euro per cinque mesi.
Dottor Dukan, ci riassume le fasi della sua
dieta?
«Ci sono quattro fasi. La prima, quella
di attacco, dura 3-6 giorni, e si basa sull'assunzione
esclusiva di proteine. Dunque carne magra, pollo, uova, pesce
magro, latte. In quantità libera, a volontà. Questa è la fase che
io chiamo "magica": in pochissimo tempo i pazienti perdono peso,
mangiando tanto quanto vogliono. Poi c'è la fase di crociera, che
dura a seconda del numero di chili che bisogna perdere per
raggiungere il Giusto Peso: in questa fase, è prevista la perdita
di un chilo a settimana. Ai 72 alimenti previsti nella fase uno si
aggiungono le verdure».
Poi?
«Nella fase tre, che dura dieci giorni per ogni chilo perso nelle
prime due fasi (ad esempio se si sono persi 10 chili dura 10
giorni), ci si nutre seguendo una 'scala nutrizionale' da me ideata
che prevede proteine, verdure, due porzioni di frutta al giorno,
due fette di pane integrale al giorno, 40 gr di formaggio e pasta
due volte la settimana e due "pasti della festa" alla settimana nei
quali è consentito mangiare ciò che si vuole. Un giorno fisso a
settimana resta a regime esclusivamente proteico. Infine, la quarta
e ultima fase, che deve durare tutta la vita e permette di non
riacquistare più i chili persi ha tre regole fondamentali: 3
cucchiai di crusca d'avena al giorno, 20 minuti di camminata tutti
i giorni e il giovedì proteico».
Perché il giovedì?
«Per esperienza con i pazienti, ho visto che è meglio scegliere un
giorno fisso a settimana in cui ci si nutre solo di proteine,
altrimenti si sgarra».
Perché la crusca d'avena?
«È ricca di fibre, dunque assorbe l'acqua, moltiplicando il suo
peso di 20-25 volte: riempie lo stomaco e dà sazietà. Inoltre, le
fibre sono vischiose e tendono a fare presa, quasi come la colla,
sul cibo, trasportandolo nell'intestino dove poi viene evacuato.
Con tre cucchiai al giorno si eliminano il 5% delle calorie
ingerite. Non è molto, ma serve».
Molti criticano la sua dieta, considerata monotona e
poco sana.
«È vero il contrario. Posso dire che si tratta di una
dieta curativa, perché elimina del tutto i grassi: è utile ai
diabetici, agli ipertesi, agli anemici. È sconsigliata solo a chi
soffre di insufficienza renale».
Eppure da anni si dice che mangiare molta carne fa
male…
«Che la carne sia il diavolo è un'idea recente. Per novantamila
anni l'uomo ha vissuto di caccia e raccolta…».
E il cibo bio, dove le mettiamo?
«Non tutto il mondo può vivere mangiando biologico! È troppo caro
e non ci basterebbe nemmeno la terra».
Ho un attacco di fame durante la fase uno della dieta,
mangio…
«Un, due, tre, anche quattro yogurt!».
Come condisco carne, pollame, pesce?
«Nella prima fase con 3 gocce d'olio. Poi un cucchiaino al
giorno».
E vegetariani e vegani, come fanno a mettere in pratica
il suo metodo?
«Nella fase di attacco mangeranno molti latticini, tofu e
seitan».
Vino: sì o no?
«Meglio di no nelle prime due fasi. Ma se proprio si è amanti del
buon bere, allora bisogna aumentare l'esercizio fisico di 20 minuti
in più al giorno».
Chi può seguire la sua dieta?
«Tutte le persone che hanno almeno 7 chili da perdere. Va
bene anche per persone che vogliono perdere solo 2 o 3 chili: per
loro basteranno 20-25 giorni. Ma questo aspetto mi interessa meno
perché concerne un problema estetico. Io voglio curare l'obesità,
la vera malattia del nostro tempo».
>> Leggi il Diario di una dieta Dukan