I segreti della dieta Dukan

di Francesca Amé 

Intervista con l'inventore della dieta più trendy del momento

Francesca Amé

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«Per dimagrire ci vuole metodo. E il mio funziona. Non è basato sul calcolo delle calorie: questo calcolo non è adatto, psicologicamente, alle persone in sovrappeso. Perché loro con il cibo hanno un rapporto affettivo. Non amano contare, amano mangiare». Parola di Pierre Dukan, il dietologo-star (hanno usato la sua celebre dieta 13 milioni di persone nel mondo, tra cui Jennifer Lopez, Gisele Bündchen e Kate e Pippa Middleton). Monsieur  Dukan è in questi giorni nel nostro Paese (dove per Sperling&Kupfer ha pubblicato i best-seller La dieta Dukan e Le ricette della dieta Dukan) per lanciare la versione italiana del primo sito di coaching dimagrante personalizzato (www.dietadukan.it).

Vi si può accedere gratuitamente e, rispondendo a un questionario di undici domande, viene calcolato il "Giusto Peso" (grazie a un algoritmo che tiene conto di età, statura, sesso, costituzione e molti altri fattori) e soprattutto il tempo necessario per conseguirlo. A pagamento, si può essere seguiti via mail da nutrizionisti (il team italiano conta su 10 esperti) nelle varie fasi di dimagrimento con consigli sulla dieta e sullo stile di vita. Due volte la settimana, lo stesso dottor Dukan dialoga con i lettori iscritti al sito e si riserva l'onere di prendere in carico i "casi più problematici". I costi? Dipende dal trattamento (e dai chili da perdere): in media, 90 euro per cinque mesi.

Dottor Dukan, ci riassume le fasi della sua dieta?
«Ci sono quattro fasi. La prima, quella di attacco, dura 3-6 giorni, e si basa sull'assunzione esclusiva di proteine. Dunque carne magra, pollo, uova, pesce magro, latte. In quantità libera, a volontà. Questa è la fase che io chiamo "magica": in pochissimo tempo i pazienti perdono peso, mangiando tanto quanto vogliono. Poi c'è la fase di crociera, che dura a seconda del numero di chili che bisogna perdere per raggiungere il Giusto Peso: in questa fase, è prevista la perdita di un chilo a settimana. Ai 72 alimenti previsti nella fase uno si aggiungono le verdure».

Poi?
«Nella fase tre, che dura dieci giorni per ogni chilo perso nelle prime due fasi (ad esempio se si sono persi 10 chili dura 10 giorni), ci si nutre seguendo una 'scala nutrizionale' da me ideata che prevede proteine, verdure, due porzioni di frutta al giorno, due fette di pane integrale al giorno, 40 gr di formaggio e pasta due volte la settimana e due "pasti della festa" alla settimana nei quali è consentito mangiare ciò che si vuole. Un giorno fisso a settimana resta a regime esclusivamente proteico. Infine, la quarta e ultima fase, che deve durare tutta la vita e permette di non riacquistare più i chili persi ha tre regole fondamentali: 3 cucchiai di crusca d'avena al giorno, 20 minuti di camminata tutti i giorni e il giovedì proteico».

Perché il giovedì?
«Per esperienza con i pazienti, ho visto che è meglio scegliere un giorno fisso a settimana in cui ci si nutre solo di proteine, altrimenti si sgarra».

Perché la crusca d'avena?
«È ricca di fibre, dunque assorbe l'acqua, moltiplicando il suo peso di 20-25 volte: riempie lo stomaco e dà sazietà. Inoltre, le fibre sono vischiose e tendono a fare presa, quasi come la colla, sul cibo, trasportandolo nell'intestino dove poi viene evacuato. Con tre cucchiai al giorno si eliminano il 5% delle calorie ingerite. Non è molto, ma serve».

Molti criticano la sua dieta, considerata monotona e poco sana.
«È vero il contrario. Posso dire che si tratta di una dieta curativa, perché elimina del tutto i grassi: è utile ai diabetici, agli ipertesi, agli anemici. È sconsigliata solo a chi soffre di insufficienza renale».

Eppure da anni si dice che mangiare molta carne fa male…
«Che la carne sia il diavolo è un'idea recente. Per novantamila anni l'uomo ha vissuto di caccia e raccolta…».

E il cibo bio, dove le mettiamo?
«Non tutto il mondo può vivere mangiando biologico! È troppo caro e non ci basterebbe nemmeno la terra».

Ho un attacco di fame durante la fase uno della dieta, mangio…
«Un, due, tre, anche quattro yogurt!».

Come condisco carne, pollame, pesce?
«Nella prima fase con 3 gocce d'olio. Poi un cucchiaino al giorno».

E vegetariani e vegani, come fanno a mettere in pratica il suo metodo?
«Nella fase di attacco mangeranno molti latticini, tofu e seitan».

Vino: sì o no?
«Meglio di no nelle prime due fasi. Ma se proprio si è amanti del buon bere, allora bisogna aumentare l'esercizio fisico di 20 minuti in più al giorno».

Chi può seguire la sua dieta?
«Tutte le persone che hanno almeno 7 chili da perdere. Va bene anche per persone che vogliono perdere solo 2 o 3 chili: per loro basteranno 20-25 giorni. Ma questo aspetto mi interessa meno perché concerne un problema estetico. Io voglio curare l'obesità, la vera malattia del nostro tempo».

 

>> Leggi il Diario di una dieta Dukan


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