Anzi, è vero il contrario e se pensate che la dieta del
dietologo sia quella migliore di tutte, è il caso che rivediate le
vostre convinzioni, perché una ricerca inglese su 740 persone obese
o in sovrappeso condotta dall'Università di Birmingham e pubblicata
sul "British Medical Journal" ha dimostrato che sono
piuttosto i programmi di dimagrimento tradizionali come Weight
Watchers, Slimming
World o Rosemary
Conley ad agire di più e meglio rispetto agli schemi
taglia-fame ideati da medici e dietologi.
Per confermare la teoria, i partecipanti allo studio sono stati
divisi in sei gruppi, ognuno dei quali ha seguito un preciso piano
di dimagrimento: ai tre di cui sopra si sono aggiunti il programma
"Size Down" ideato dai dietologi del servizio sanitario e due
consulenze one-to-one, la prima gestita in ambulatori di medicina
generale e la seconda nelle farmacie.
I controlli sono stati effettuati dopo 12 settimane di dieta e
ancora dopo un anno: alla prima tappa i pazienti che seguivano lo
schema Weight Watchers hanno fatto registrare il calo maggiore,
perdendo ben 4,4 kg e aumentando al contempo la loro aspettativa di
vita di un anno.
Pessimo risultato, invece, per coloro che seguivano le
indicazioni dei dietologi e che erano scesi di appena 1,4 kg. E
anche dopo un anno di esperimento il gruppo della Weight Watchers è
stato quello che ha ottenuto il punteggio più alto di tutti,
facendo registrare un dimagrimento di 3,46 kg rispetto al gruppo di
controllo.