Mangiare e con gusto

di Alessandra Celentano 

Secondo un sondaggio condotto da Melarossa.it, per 2 donne su 3 andare a tavola è un piacere (soprattutto in compagnia). Tuttavia non mancano le persone che nei confronti del cibo hanno un approccio più negativo

Alessandra Celentano

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Andare a tavola è un piacere e rimane tale anche quando la voglia di perdere qualche chilo spinge a un'alimentazione più attenta ed equilibrata. Ad essere di questo avviso è il 67% delle persone interpellate dagli esperti di Melarossa.it per un sondaggio condotto tra gli utenti del sito (soprattutto donne, tra i 25 e i 35 anni). In particolare, la domanda posta è stata "Cosa vuol dire per te mangiare?" e, dalla percentuale di chi vive il mettersi a tavola in maniera positiva 2 donne su 3), è emerso pure che per diverse persone mangiare è indice di salute, agisce come un antistress e rappresenta un bel momento da condividere.

Tuttavia c'è anche chi vive in maniera negativa il fatto di mettersi a tavola: per il 4,1% delle donne è infatti motivo di ansia e per un 8,8% è addirittura un'ossessione. Per l'11% delle persone, poi, mangiare è sinonimo di ingrassare. E tra chi considera il cibo come un piacere e chi vive il fatto di mettersi a tavola con ansia, c'è anche una via di mezzo. Quella rappresentata dalle persone (8,5%) che annoverano il mangiare nella sfera delle "abitudini". Infine un dato curioso, ma comunque degno di riflessione: per il 3,7% mangiare è un modo di far passare il tempo.

«Da questo sondaggio si evidenzia quanto l'andare a tavola rappresenti non solo un atto "necessario" ma anche un momento di piacere» commenta il dott. Luca Piretta, della Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione. Ma cosa dire a proposito delle persone, soprattutto donne, che vivono l'alimentazione come un momento di stress? Secondo il dott. Piretta «c'è ancora molto da lavorare in termini di educazione alimentare». Cosa si potrebbe fare? Secondo Piretta, bisognerebbe gettare le basi per una corretta alimentazione fin dall'infanzia, perché è in quel momento che si crea il primo rapporto con il cibo. E quindi sarebbe bene abituare i bambini ad abbracciare subito un'alimentazione attenta agli aspetti di salute nutrizionale, ma anche a quelli ludici e gratificanti.

 


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