Come controlliamo le etichette alimentari

di Alessandra Celentano 

Secondo l'Osservatorio Adi-Nestlé, gli italiani sono attenti a documentarsi su quello che comprano al momento della spesa 

Alessandra Celentano

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Fare la spesa senza leggere le etichette degli alimenti? No, grazie. Gli italiani sono attenti e prima di acquistare qualcosa da mangiare preferiscono controllare alcuni dati. C'è solo un esiguo 4% che dichiara di non leggere mai le etichette, nemmeno in modo occasionale. A rivelare tutto questo è l'Osservatorio Adi-Nestlé 2011, sulla base di uno studio presentato in occasione dell'incontro "Etichet-ti-amo - L'importanza di una corretta lettura delle etichette alimentari". L'evento ha rappresentato il primo appuntamento di Food Coaching, progetto volto a creare un momento di scambio tra esperti di nutrizione, associazioni di consumatori e pubblico.

Ma che cosa si controlla di più sulle etichette degli alimenti? Tanto per cominciare, la data di scadenza, letta da un abbondante 88% di consumatori. Segue, per il 73%, la lista degli ingredienti. In particolare, il 68% degli intervistati controlla che non ci siano coloranti, il 67% verifica l'assenza di grassi idrogenati, il 58% bada a evitare i conservanti e il 43% dei consumatori appura che non ci sia aspartame. A mostrare maggiore attenzione alle etichette sono soprattutto le donne e, in particolare, le over 45. Secondo i dati emersi, il gentil sesso appare più predisposto anche a controllare il valore energetico e la tabella nutrizionale.

Nel corso dell'evento organizzato dall'Osservatorio Adi-Nestlé, si è parlato anche di quali saranno le linee guida delle "future etichette alimentari", obbligatorie dal 13 dicembre 2014. Ecco allora una piccola anticipazione dei requisiti o delle precisazioni che verranno forniti:

Leggibilità - Il carattere tipografico minimo delle informazioni riportate in etichetta non dovrà essere inferiore a 1,2 mm (0,9 mm per le confezioni più piccole).

Allergeni - Le indicazioni sulla presenza degli allergeni dovranno essere evidenziate in modo chiaro.

Tabella nutrizionale - Dovrà segnalare contenuto energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, proteine, zuccheri, sale (riferiti a 100g o 100 ml di prodotto).

Oli e grassi vegetali - Non basterà più scrivere "oli/grassi vegetali". Andrà specificata anche la tipologia: per esempio di soia, palma o arachide.

Congelati e surgelati - Un alimento venduto scongelato dovrà riportare sull'etichetta la parola "Scongelato". Nella carne e nelle sue preparazioni, come pure in quelle a base di pesce, sarà obbligatorio indicare giorno, mese e anno di surgelazione o congelamento.

Luogo di provenienza e scadenza - Diventerà obbligatorio indicare il paese d'origine o il luogo di provenienza per la carne suina, ovina, caprina e per il pollame. E la data di scadenza dovrà essere riportata anche sui prodotti confezionati singolarmente.

Caffeina - Le bibite con più di 150 mg/l di caffeina (escluse tè, caffè e quelle a base di queste bevande) e con la scritta "Tenore elevato di caffeina" dovranno riportare anche l'avvertenza "Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento".

 

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