L'unione fa la forza anche in fatto di dieta e capacità di non
cedere a peccati di gola. Sì, perché condividere con altre persone
la voglia di dimagrire e la scelta di abbracciare un'alimentazione
più light può aumentare la forza di volontà richiesta in
questi casi e regalare, nel tempo, risultati migliori in termini di
linea. Ad affermare tutto questo, in uno studio pubblicato sulla
rivista "Obesity", sono ricercatori statunitensi
del Miriam Hospital Weight Control and Diabetes Research
Center e del Warren Alpert Medical School
della Brown
University.
Secondo gli esperti, seguire una dieta insieme ad altre
persone stimola un positivo senso di competizione, ma anche una
buona dose di sostegno reciproco. Ossia due input - la
competizione e il sostegno - in grado di spronare a dare il meglio
di sé o, viceversa, a non sentirsi soli e demoralizzati durante
l'esperienza della dieta. Per la dottoressa Tricia
Leahey, autrice della ricerca, tutti quanti siamo
influenzati dalle persone che ci circondano e allora potrebbe
essere una buona idea quella di sfruttare tale "pressione"
esterna in modo positivo e a tutto vantaggio della nostra
linea. Per esempio, anche facendo squadra e incoraggiandoci su un
social network, a colpi di post e commenti
sull'andamento della dieta.
La scoperta americana è il frutto di un'analisi sulla gara
online "2009 Shape Up Rhode Island (SURI)". Un
progetto che all'interno di social network ha coinvolto e riunito
in varie squadre virtuali circa 3300 persone, tutte intenzionate a
perdere peso e in procinto di iniziare una dieta. Dopo 12
settimane, è emerso che le persone in squadra sono apparse
maggiormente motivate, soprattutto all'interno dei gruppi più
numerosi. E che quando un singolo componente di un team
dimagriva induceva gli altri a impegnarsi ancora di più per
raggiungere il medesimo risultato. Come per una sorta di sano
effetto a catena.