Italiani al lavoro:
poco stress e troppi spuntini

di Alessandra Celentano 

Secondo una ricerca condotta su cinque paesi europei, gli abitanti del nostro paese sono quelli che accusano di meno il nervosismo legato al lavoro. Di contro, però, trascurano l'importanza della colazione e cedono troppo spesso a snack poco salutari

Alessandra Celentano

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Quanto sono stressati gli impiegati italiani rispetto ai colleghi europei? E, in generale, come mangiano? La risposta alla prima domanda è positiva: gli abitanti del nostro paese, perlomeno stando a un quadro internazionale, appaiono i meno provati da tensioni e nervosismi legati al lavoro. La risposta alla seconda domanda, invece, è negativa: gli italiani cedono troppo spesso a malsani spuntini, tanto da piazzarsi al terzo posto nella classifica europea, capitanata in negativo dai francesi (i meno inclini a peccati di gola fuori orario sarebbero invece i tedeschi).

A rivelare tutti questi dati è la ricerca "Stress e Spuntini", realizzata per Herbalife (azienda internazionale dedicata alla vendita diretta di prodotti per la nutrizione e il benessere) e condotta alla Scuola di Scienze Biomediche dell'Università dell'Ulster (Irlanda del Nord).

Lo studio, che ha preso in esame un campione di 4980 impiegati europei - distribuiti fra italiani, spagnoli, inglesi, francesi e tedeschi - ha misurato anche la relazione tra stress lavorativo e alterazioni alimentari in base al sesso, all'età e alla posizione acquisita nella scala gerarchica.
 
Ed ecco, allora, altri dati più dettagliati riguardanti il nostro paese. A cedere più spesso a spuntini poco salutari (come biscotti, patatine, bibite o cioccolato) sono le donne. Ma questo anche perché sono più propense, rispetto agli uomini, a fare degli spuntini (quindi anche sani come frutta o yogurt). A livello di età, gli impiegati più inclini a orientarsi su snack malsani sono quelli fra i 26 e i 45 anni (gli over 56, infatti, prediligono la frutta). Infine una curiosità rispetto al nesso tra abitudini alimentari e ruolo professionale: maggiore è il ruolo ricoperto, minore è la propensione a mangiare male. Perciò, a presentare un'alimentazione più corretta sarebbero i responsabili, mentre a lasciarsi andare di più sarebbero i team leader e i supervisor (ma non i neo-assunti).

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