Dieta: se trasgredisci
"perdonati"

di Alessandra Celentano 

Secondo una ricerca olandese, per dimagrire non basta mangiare in maniera corretta. Conta molto, anche, affrontare con serenità eventuali strappi alla regola. Perchè sentirsi eccessivamnte "colpevoli" può portare con più probabilità a nuovi peccati di gola

Alessandra Celentano

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Foto: Corbis

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Essere a dieta ma cedere alla tentazione di gustare un dolce molto invitante e ipercalorico. Non dovrebbe capitare, ma può capitare: questo è certo. E allora, se proprio scatta il momento dello strappo alla regola, tanto vale trasgredire con serenità e senza lasciarsi prendere da successivi sensi di colpa. Sì, perché rimanere tranquilli dopo un peccato di gola consente, paradossalmente, di archiviare con più facilità l'accaduto e riprendere e portare avanti la dieta con maggior successo.

È quando sostengono ricercatori olandesi dell'Utrecht University in uno studio pubblicato sulla rivista "Psychology & Health".  Secondo gli esperti, infatti, a determinare il successo di una dieta e favorire i risultati sperati in termini di perdita di peso non è soltanto l'atteggiamento scrupoloso messo in atto nel seguire i dettami alimentari. Conta molto, anche, avere un rapporto sereno ed equilibrato con il cibo. Perché, spiegano gli studiosi,  chi va in crisi dopo aver mangiato qualcosa di troppo finisce per perdere fiducia nella propria forza di volontà e le persone che si autoconvincono di  non essere sufficientemente tenaci per portare avanti una dieta si predispongono con maggiori probabilità al rischio di trasgredire ancora e fallire, a lungo termine, nell'intento di dimagrire.

Insomma, assodato che l'ideale sarebbe seguire una dieta in maniera ligia, il suggerimento, in caso di trasgressione, è quello di archiviarla subito dopo con serenità e di non stare lì a rimuginarci troppo sopra. Il secondo consiglio? Rimettersi subito in carreggiata!  


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