In salute…meditando!

di Linda Milesi 

Secondo alcune ricerche americane la meditazione aiuta il nostro organismo a restare in salute sconfiggendo stress, potenziando la mente e abbassando la pressione sanguigna.

Linda Milesi

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La meditazione, pratica derivante dalla tradizione buddista, sta avendo una diffusione sempre maggiore. Si calcola infatti che circa 16 milioni di persone pratichino una qualsiasi forma di meditazione come modo per combattere lo stress e migliorare la propria qualità della vita (dati del NCCAM). Ora, le ricerche, sembrano confermare che la Mindfulness Meditation (termine ripreso dalla lingua Pali che significa "attenzione consapevole") possa avere dei veri e propri benefici per la salute: in particolare, il miglioramento delle funzioni del sistema immunitario, la riduzione della pressione sanguigna e il potenziamento delle funzioni cognitive come viene riportato su The Telegraph.Ecco i principali risultati ottenuti:

Aiuta nell'alleviamento dei sintomi depressivi. Uno studio condotto su 36 pazienti affetti da depressione ha dimostrato che i sintomi sono dimezzati dopo solo 3 mesi di meditazione e i benefici si sono mantenuti per oltre un anno.

Interviene nello sviluppo della memoria. Alla luce degli esperimenti condotti su 44 persone si è visto che coloro che hanno praticato la meditazione per molti anni hanno subito un potenziamento della materia grigia.

Previene il rischio di attacchi di cuore. E' stato inoltre evidenziato che coloro che si dedicano alla meditazione denotano una pressione sanguigna più bassa.

Allevia le sofferenze. I ricercatori hanno trovato che solo un'ora di meditazione possa dimezzare dolori e sofferenze. Si è visto infatti che la pratica meditativa ha la capacità di ridurre l'attività dell'area del cervello che gestisce gli stimoli del 'dolore'.

Riduce il livello di ansia. I soggetti studiati ai quali era stato detto di meditare per 20 minuti per 5 giorni hanno visibilmente diminuito il tasso di ansia e abbassato il livello del cortisolo (chiamato comunemente "ormone dello stress" in quanto la sua produzione aumenta in condizioni di stress psico-fisico) rispetto a coloro a cui era stato detto di utilizzare altre tecniche di rilassamento.


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