Alla mattina, occhio allo snack!

di Fabio Turone 

Se la distanza dai pasti è poca, rischia di compromettere la dieta

Fabio Turone

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Lo snack di metà mattina è un nemico della dieta, soprattutto se non è scelto con molta cura: secondo una ricerca uscita nel numero di dicembre della rivista dell'American Dietetic Association, infatti, chi cerca di dimagrire ottiene risultati migliori se riesce a non mangiare nulla tra la colazione del mattino e il pranzo.

"Più che l'orario in sé, pensiamo che conti l'intervallo di tempo tra un pasto e l'altro" spiega la dottoressa Anne McTiernan, del Fred Huthcinson Research Center di Seattle, negli Stati Uniti, che ha diretto lo studio durato un anno. "Lo snack di metà mattina sembra nascere più da un'abitudine che da vero appetito".

Secondo i dietologi, che hanno seguito nel tempo oltre 120 donne in sovrappeso anche grave che partecipavano a un programma anti-obesità, lo snack può essere di aiuto, purché sia composto da alimenti sani e ipocalorici: "Molti pensano che un programma per dimagrire porti per forza con sé la sensazione continua di fame, ma non deve essere così" dice la McTiernan. "In questo senso il consumo di uno snack può aiutare a sentirsi sazi senza esagerare con le calorie, e purché non avvenga troppo a ridosso degli altri pasti".

Nel caso delle donne americane seguite dai ricercatori, la "pausa caffè" di metà mattina veniva in molti casi  dopo una colazione inadeguata, e comportava un eccesso calorico: "Quando tra due pasti passano almeno 5 ore, per prevenire i morsi della fame si consigliano snack molto nutrienti ma con basso contenuto calorico come yogurt magro, verdure senza amido, frutta fresca, cracker integrali e qualche noce" conclude la McTiernan "accompagnati da bevande come acqua, caffè o tè".


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