In materia di pillola anticoncezionale c'è ancora molto (troppo)
da sapere. A rivelarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista
"Contraception" e condotta in Germania, Francia,
Gran Bretagna, Svezia e Romania. Secondo i dati emersi e presentati
a Berlino - in occasione di un meeting
internazionale dedicato alla contraccezione ormonale -
il 98% delle donne europee, a mezzo secolo dalla creazione
della pillola, continua ad avere una scarsa conoscenza di questo
metodo contraccettivo e il relativo persistere di dubbi o
pregiudizi appare sganciato dal livello culturale delle singole
persone.
Stando ai dati emersi, 3 intervistate su
4 dichiarano di voler ricevere maggiori informazioni riguardo
alla pillola anticoncezionale. Questo bisogno di
chiarimenti, commenta Francesco Primiero - docente
dell'Università di Roma "La Sapienza" e protagonista del meeting
tenutosi a Berlino - spiega come mai resistano tuttora tanti
pregiudizi e luoghi comuni su questo metodo. «Il timore più
diffuso è che la pillola possa essere dannosa per la salute, mentre
numerose evidenze scientifiche indicano l'esatto
contrario». Per esempio, prosegue l'esperto, un recente
studio britannico ha evidenziato che le donne abituate ad
assumere contraccettivi orali hanno maggiore chances di
longevità .
Un altro pregiudizio diffuso sulla pillola? L'idea che
favorisca un aumento di peso. In realtà, precisa Primiero,
le pillole di ultima generazione - frutto di notevoli progressi
compiuti nel campo farmaceutico - riescono a contrastare questa
eventualità in modo davvero efficace.
Da ricordare, poi, che le formulazioni più recenti della
pillola anticoncezionale sono state sviluppate per offrire benefici
aggiuntivi in termini di benessere e contrastare alcuni
disturbi femminili molto diffusi (come per esempio le
mestruazioni abbondanti, la mancanza di concentrazione,
l'affaticabilità, la sintomatologia premestruale e l'acne). Ma
allora come orientarsi al meglio tra la massa di pregiudizi e dati
reali o troppo spesso ignorati? La soluzione migliore, suggerisce
Primiero, è quella di parlare della pillola
anticoncezionale con il proprio ginecologo.
Infine alcuni numeri. Secondo il rapporto "World
Contraceptive Use 2011", la percentuale di donne che usano
la pillola a livello globale è dell'8,8%. Quella europea,
invece, è del 21,4%. I paesi nei quali si usa di più la pillola
sono, nell'ordine: Portogallo (58,9%),
Germania (52,6%), Algeria
(45,9%), Belgio (44,8%), Francia
(41,5%).Bassa la percentuale negli Stati Uniti
(16,3%), peraltro il paese sviluppato con il maggior
numero di gravidanze indesiderate tra le teenager. E in
Italia? Nel nostro paese la pillola è usato dal 14,2%
delle donne, una media paragonabile a quella esistente in Tunisia
(14,5%), Botswana (14,3%) e Iraq (14,6%).