Il lavoro vi annoia? Attente a quello che
nascondete nel cassetto della scrivania, perché quei
biscotti al cioccolato o il pacchetto di patatine
che fanno capolino sono tentazioni alle quali è
difficilissimo sfuggire quando si è sfaccendati,
vanificando così tutti i buoni propositi dietetici della giornata
(leggi l'insalata scondita presa a pranzo).
Un sondaggio di MyVoucherCodes.co.uk su
quasi 2mila impiegate a tempo pieno ha infatti
permesso di scoprire che un terzo del fabbisogno calorico
giornaliero che viene consumato in ufficio va tutto o
quasi in snack e schifezze varie, prese magari dai distributori
automatici, come ha ammesso l'87% del
campione.
E se alla richiesta di elencare esattamente i singoli cibi
assunti durante una giornata media di lavoro il 51% delle
donne intervistate ha riportato un conto calorico totale che
oscillava fra le 650 e le 750 calorie extra, il 2% è
arrivato addirittura fra le 850 e le 950, mentre solo il
9% ha fatto registrare un consumo di snack limitato fra le
150 e le 250 calorie.
Quanto alle ragioni che spingono a compiere
queste antisalutari scelte (il 64% delle partecipanti alla ricerca
pubblicata dal Daily Mail ha
ammesso di fare regolarmente uno spuntino in ufficio anziché a
casa), è emerso che la fame c'entra poco, visto
che le impiegate tendono a buttarsi sul cibo sbagliato
perlopiù per colpa della noia (il 49%) o per
socializzare con le altre colleghe (l'11%), mentre fra gli
snack preferiti per dare il colpo di grazia alla bilancia
stravince il cioccolato (divorato dal 41% delle
donne), seguito dalla frutta (36%) e dalle classiche
patatine (31%).