Lipofilling al seno, l'alternativa sicura alla protesi

di Simona Marchetti 

La nuova tecnica, che prevede l'autotrapianto del grasso prelevato da fianchi e pancia nel seno per aumentarne il volume, viene considerata di grande efficacia dai chirurghi francesi, mentre in Italia c'è più prudenza, complice anche lo scandalo Pip

Simona Marchetti

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Tagliare un po' di grasso da pancia e fianchi per metterlo sul decolleté e regalarsi così un seno di una o due taglie in più: si chiama lipostruttura (o lipofilling) la tecnica che sta dividendo il mondo della chirurgia estetica, perchè se i medici della Società francese di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (SoFCPRE)  ora le riconoscono grande efficacia e la ritengono una valida alternativa alle tradizionali protesi, i colleghi italiani ci vanno invece un tantino più cauti, invitando tutti alla prudenza, anche sull'onda di quanto successo proprio nel paese transalpino con le protesi Pip.

«Dopo quello scandalo, i timori dei pazienti verso gli interventi di aumento del seno sono cresciuti - ha spiegato Giovanni Botti, presidente dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica - e questo ha spinto i medici a riconsiderare le soluzioni esistenti o ad orientarsi verso tecniche alternative e fra queste ultime la più convincente si è rivelata essere l'auto-trapianto di grasso. Questo intervento è oggi piuttosto diffuso anche in Italia e i riscontri che abbiamo sui trattamenti di mastoplastica ricostruttiva con lipofilling, dopo asportazione del seno per tumore per più di dieci anni, sono decisamente confortanti e molto positivi, mentre in ambito puramente estetico stiamo attendendo i risultati degli studi clinici ancora in corso prima di poter formulare delle conclusioni definitive».

Fra i vantaggi di questo tipo di tecnica, da eseguire tassativamente presso un chirurgo specializzato, ci sono il rischio azzerato di rigetto o di contrazione capsulare (perché non si impianta un corpo esterno come ad esempio una protesi); la totale assenza di cicatrici (perché il grasso, opportunamente trattato dopo il prelievo, viene iniettato tramite siringa e i fori degli aghi scompaiono dopo breve tempo e senza lasciare traccia) e il decorso post-operatorio molto più soft rispetto ad un intervento tradizionale.

DA STYLE.IT

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