Alla (ri)scoperta
delle acque umbre

di Alessandra Celentano 

Grazie a una nuova e comoda applicazione per i-phone e i-pad, è possibile conoscere le sorgenti minerali e le fonti termali dell'Umbria. E visualizzarle o localizzarle con pochi e semplici click

Alessandra Celentano

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Un'immagine di Acque dell'Umbria, la nuova app per conoscere le
sorgenti minerali e le fonti termali della Regione Umbria

Un'immagine di Acque dell'Umbria, la nuova app per conoscere le sorgenti minerali e le fonti termali della Regione Umbria

Spesso non ci si pensa eppure l'Umbria, pur non essendo bagnata dal mare, è una regione ricca di sorgenti minerali e di terme. È questo il concetto recentemente ricordato e sottolineato all'Umbria Water Festival (17-20 maggio), il primo evento dedicato all'acqua della suddetta regione e alle sue molteplici virtù sul piano del benessere e della salute. Un'occasione perfetta, quella della kermesse, anche per presentare una nuova e pratica applicazione per i-phone e i-pad. Si chiama "Acque dell'Umbria"e permette persino (perlomeno per i possessori di i-phone) di geolocalizzare le terme della regione in tempo reale. Qualche esempio? Si va dalle più antiche Terme di Fontecchio (Città di Castello) a quelle Francescane (Spello), più moderne, passando per il sito Fonteserra Terme di Villa Valentina (Umbertide). A questi stabilimenti, fruibili durante tutto l'anno, si aggiunge anche il Parco delle Terme di San Gemini, aperto al pubblico nel  periodo estivo e luogo di diverse iniziative artistiche e culturali.
 
Nel corso dell'evento Umbria Water Festival si è parlato anche del progetto di promozione territoriale "Essere bene". «Grazie a questa iniziativa sorta nel 2001, con l'appoggio della Regione e di Sviluppumbria - spiega l'ingegnere Angelo Viterbo, responsabile di "Essere Bene" -  sono state restituite alla popolazione locale le Terme di Parrano, per anni rimaste inutilizzate e adesso fruibili nel periodo estivo per un uso ludico ricreativo. E probabilmente destinate - questa l'idea in cantiere - a diventare un vero e proprio stabilimento, grazie al possibile intervento di un imprenditore privato».
 
Di siti che attendono di essere rilanciati, invece, ne restano ancora tre…
«Sì, sono quelli che nella app abbiamo definito come "Acque Sospese". Ovvero: le Fonti di Tiberio (Castel Viscardo); la sorgente denominata Terme di Ramici (al confine tra i Comuni di Alviano e Lugnano in Teverina) e i Bagni di Triponzo (Cerreto di Spoleto)».
 
Secondo Lei, quale elemento accomuna o rende speciali le terme dell'Umbria?
 «Le terme dell'Umbria sono tutte distanti dai centri abitati e circondate dalla natura incontaminata. Rappresentano luoghi di cura, ma anche di relax e recupero del benessere psico-fisico. Inoltre, nell'arco di pochi chilometri, il turista può visitare gli innumerevoli borghi e le città d'arte che fanno dell'Umbria una regione tutta da scoprire».
 
Per scaricare la app "Acque dell'Umbria":
http://itunes.apple.com/kz/app/acque-dellumbria-hd-umbriaapp/id502859369?mt=8


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