Stacca e ragionerai meglio!

di Alessandra Celentano 

Scervellarsi è controproducente e a ricordarlo sono due ricerche americane. Secondo la prima, distrarsi aiuta a prendere decisioni. Secondo l'altra, invece, stare in mezzo al verde favorisce la creatività

Alessandra Celentano

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Foto: Corbis

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Dover scegliere e non sapere che pesci prendere: sì, capita. Ma più che stare lì a scervellarsi e angustiarsi conviene fare una bella cosa: staccare momentaneamente la spina, o addirittura dormirci sopra. Infatti, secondo ricercatori statunitensi della Carnegie Mellon University (CMU), distrarsi aiuta a prendere decisioni più facilmente. Perché tanto le aree del nostro cervello implicate nel compito di valutare tutti i dati raccolti e condurci a una scelta continuano a essere attive anche se nel frattempo noi, a livello conscio, ci rilassiamo spostando la nostra attenzione su altro o se optiamo per il puro e semplice riposo.

Gli studiosi americani sono giunti a tale scoperta - riportata sul "Social Cognitive and Affective Neuroscience" - dopo aver reclutato una trentina di adulti e preso in esame i loro processi cerebrali attraverso un sistema di neuroimaging. In sostanza, le persone coinvolte nell'analisi sono state invitate a scegliere degli oggetti o dei beni ma, prima di comunicare la loro decisione, sono state "distratte" con un piccolo compito matematico. Il dato emerso? Il cervello dei partecipanti ha continuato a ponderare i dati relativi alla scelta da dover fare anche durante l'intermezzo rappresentato dall'esercizio matematico.

Se poi ad assillarci non è tanto un dilemma quanto un'idea che dovremmo avere e che proprio non accenna ad arrivare, allora ci conviene spegnere pc, cellulare, smartphone o tablet, uscire di casa e distrarci facendo una bella passeggiata in mezzo al verde. Studiosi dell'Università dello Utah e quella del Kansas, infatti, hanno constatato che camminare a contatto con la natura, per esempio in montagna, aumenta la creatività. Anche di un buon 50%.  

Per arrivare a tale considerazione, gli esperti hanno reclutato un campione di circa cinquanta persone, che hanno diviso in gruppi e invitao a vivere per quattro gionri a maggiore o minore contatto con la natura. Il risultato? I volontari che hanno accettato di vivere immersi nella natura e, al tempo stesso, lontano dagli oggetti tecnologici di tutti i giorni e dai social media, hanno mostrato rispetto agli altri uno sviluppo delle capacità creative pari al 50%. Naturalmente, per ossigenare la mente e favorire la creatività non serve fuggire chissà dove. Può andare bene anche una bella passeggiata nel parco vicino casa. Con il telefonino spento, però.



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