In un periodo in cui le malattie a trasmissione sessuale - con
in prima fila l'AIDS - tornano a preoccupare le autorità sanitarie
dei paesi occidentali, Italia compresa, il preservativo rimane per
molti un oggetto misterioso: persino gran parte dei giovani non lo
usa, e anche tra quelli che lo usano non mancano le difficoltà.
Il punto sui problemi più frequenti è stato fatto da un'indagine
appena pubblicata sulla rivista "'Archives of Sexual Behavior", che
ha interpellato oltre 1.000 ragazze e ragazzi di età conpresa tra i
18 e i 25 anni. Solo due ragazzi su tre (679 in totale) hanno
dichiarato di averlo usato nel corso dell'anno precedente
all'intervista, alcuni occasionalmente. Tra questi ultimi, la
frequenza di intoppi di vario genere è stata di gran lunga
superiore che tra gli utilizzaori frequenti, che però hanno
anch'essi avuto problemi: dalla rottura del profilattico (9,3%
rispetto al 23% dei "principianti") allo sfilamento (8,5% contro
16,8%) alla perdita dell'erezione al momento di indossarlo 7,8%
contro addirittura il 27,2%). Molto frequente è in entrambi i
gruppi l'abitudine di indossare il profilattico a rapporto sessuale
iniziato (26,8% contro 42,4%).
Gli autori dell'indagine, Aleksandar Stulhofer dell'Università
di Zagabria, in Croazia, e il suo collega Valerio Bácak, che
oltreché a Zagabria insegna all'Università della Pennsylvania
a Philadelphia non hanno dubbi nell'indicare le
responsabilità: «Per diffondere l'uso corretto del preservativo
occorrerebbe fare una corretta educazione sessuale nelle
scuole».