Mal di Yoga

di Fabio Turone 

Anche l'antica pratica indiana, sempre più diffusa in occidente, può causare danni anziché risolverli: un libro in uscita in America mette in guardia contro lo yoga praticato male

Fabio Turone

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di Robert Bejil Photography (CC BY 2.0)

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"La pratica dello yoga può essere pericolosa": per aver sostenuto e argomentato questa accusa lo yogi americano Glenn Black ha ricevuto persino delle minacce di morte via e-mail. All'origine dell'accesa controversia, che ha fatto rapidamente il giro del mondo, un articolo del New York Times intitolato "Come lo yoga può demolire il tuo corpo", in cui il maestro di yoga Glenn Black - che si occupa da molti anni di aiutare i praticanti dell'antica disciplina a non abusarne esponendo il loro corpo al pericolo di riportare danni anche gravi - era citato diffusamente da William Broad, giornalista scientifico appassionato di yoga fin dal 1970.

Entrambi, Black e Broad, parlano dei possibili danni con cognizione di causa, per averne sperimentati alcuni tra i più significativi sulla propria pelle. Ed entrambi danno la colpa non allo yoga in sé, ma all'abitudine molto occidentale di pensare troppo all'esecuzione del gesto, e alla sua estremizzazione: "Molti docenti non insegnano yoga, ma esercizi fisici, che si possono fare in qualsiasi palestra" spiega Black, mettendo in guardia chi crede che anche le pratiche più estreme siano sempre innocue: "Lo yoga è adatto a persone in buona forma fisica. O può essere usato a scopo terapeutico. Ma anche se è una cosa controversa da dire non dovrebbe essere usato per corsi rivolti a tutti" afferma.

E l'approfondita ricerca condotta per oltre cinque anni da Broad, giornalista scientifico del New York Times, sulla "scienza dello yoga" (titolo del suo libro in uscita a breve negli Stati Uniti) conferma che alcune posizioni dello yoga sono intrinsecamente pericolose: si va da un disturbo neuromuscolare noto come "piede cadente" (tanto comune che in inglese è noto come "yoga foot drop") a vari traumi alla colonna vertebrale - analoghi a quelli provocati dal colpo di frusta che si verifica in un incidente d'auto - fino a eventi drammatici come l'ictus in soggetti giovani.

Si tratta di eventi in cui spesso è difficile individuare lo yoga come causa, e che sono per fortuna relativamente rari, ma secondo i dati raccolti puntigliosamente da Broad sono motivo di ricovero in pronto soccorso assai più che in passato, perché sempre più spesso oggi la disciplina è praticata come una forma di ossessione a fare sempre di più, con movimenti sempre più estremi che hanno poco a che fare con una pratica che in origine è ascetica e meditativa.


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