Combatti lo stress aiutando l'altro

di Linda Milesi 

La ricerca arriva dalla California. Aiutare l'altro aumenta la propria felicità e diminuisce il tasso di stress.

Linda Milesi

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foto Corbis Images

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"Meglio dare che ricevere". Questo è sicuramente il motto che racchiude i risultati ottenuti da uno studio condotto dai ricercatori dell'università della California. Dedicarsi ai propri cari malati o in difficoltà può regalare potenti benefici non solo a chi riceve attenzioni, ma anche (e soprattutto!) al donatore. La ricerca, pubblicata sulla rivista Psychosomatic Medicine, ha evidenziato che dedicarsi all'altro  giova alla propria felicità e un'alta percentuale di possibilità attesta che possa anche far diminuire il proprio tasso di stress. A confermare l'esistenza di un legame tra la capacità di prestare aiuto e i benefici che ne conseguono sono le evidenze ottenute esaminando l'attività di quelle specifiche aree cerebrali che, oltre ad essere centri di piacere, inibiscono la mente dalle sensazioni negative.

L'esperimento è stato effettuato su 20 coppie eterosessuali. Gli uomini sono stati sottoposti a dolorose scosse elettriche, mentre la mente delle fidanzate era controllata attraverso una risonanza magnetica funzionale. Durante l'esperimento le ragazze potevano porgere il braccio per cercare di dare supporto ai loro fidanzati, mentre altre volte erano costrette a guardare 'soffrire' i loro partner senza poter fare nulla. I risultati dello studio hanno dimostrato che quando le donne erano in grado di aiutare con una carezza o un gesto i fidanzati in difficoltà si accendevano le regioni del cervello legate alla "ricompensa", mentre quando non veniva fornito nessun tipo d'aiuto queste regioni evidenziavano scarsa attività.

Lo studio ha inoltre dimostrato che le sensazioni piacevoli prodotte in chi presta attenzione, sostiene o supporta l'altro sono equiparabili agli effetti positivi che derivano dal mangiare cioccolata, dedicarsi al sesso o accumulare denaro.

La novità di questo studio è, come sottolinea N.I.Eisenberger, uno dei curatori della ricerca, il fatto che i benefici che generalmente attribuiamo al sostegno o l'aiuto procuratoci dagli altri, in questo caso derivano da quello che noi stessi regaliamo a chi ci sta a cuore.


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