Chi ha paura di una stretta di mano?

di Fabio Turone 

Il medico della squadra olimpica inglese ha invitato a non stringere la mano agli altri atleti, per paura che di un contagio. Uno studio americano invita però a non esagerare: basta lavarsi le mani regolarmente

Fabio Turone

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Lo spirito olimpico ha subito un colpo quando il responsabile medico dell'équipe britannica ha invitato gli atleti a non scambiare la tradizionale stretta di mano, che da poco tempo è diventata familiare anche sui campi di calcio italiani per stemperare le tensioni a fine partita nel nome del fair play. La spiegazione fornita dal dottor Ian McCurdie è semplice: la stretta di mano è spesso un'occasione di contagio con uno dei tanti microbi che rischiano di causare malesseri sufficienti a interferire con le ambizioni di medaglia di un atleta olimpico.

In realtà, questo invito è stato giudicato non solo contrario allo spirito sportivo, ma anche eccessivo, persino per un atleta: è vero infatti che le mani non lavate possono ospitare vari germi potenzialmente molto pericolosi, ma prima di pensare di abbandonare un segno di amicizia e pace universalmente noto esistono altri rimedi.

Uno studio realizzato negli Stati Uniti dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health si era posto lo stesso quesito riguardo alla cerimonia di laurea.

Riuscite a immaginare una scena in cui i professori tendono ai laureati il diploma ma poi rifiutano di stringere loro la mano?

Beh, a Baltimora qualcuno ci stava pensando, per cui i ricercatori hanno prelevato campioni dal palmo della mano dei partecipanti sia prima sia dopo la cerimonia, verificando che dopo oltre 5.200 strette di mano complessive il passaggio di germi è stato assai modesto, e ha coinvolto microbi molto meno pericolosi di quelli presenti per esempio in ospedale (per cui c'è chi raccomanda ai medici per esempio di non indossare la cravatta, che svolazza in giro e non viene lavata molto spesso, e di non scambiarsi il telefono cellulare, che pure ospita germi d'ogni tipo).

Insomma, se nell'arena olimpica l'importante è partecipare, per vincere contro i microbi sembra bastare il lavaggio frequente delle mani - eventualmente con un gel o uno spray a base alcolica.


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