Fecondazione assistita: le regole paese per paese

di Fabio Turone 

Fabio Turone

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In Austria possono ricorrere alle tecniche per la fecondazione assistita le coppie eterosessuali sposate o conviventi. La legge non fissa limiti al numero di ovociti fecondabili e consente il congelamento degli embrioni non impiantati. La donazione di ovuli non è consentita ma la fecondazione eterologa con donazione di spermatozoi sì. La legge vieta l'anonimato del donatore: al compimento dei 14 anni il bambino può richiedere di conoscere l'identità del padre biologico. La maternità surrogata è vietata.

In Belgio la legislazione pone pochi divieti: la fecondazione assistita è consentita anche alle coppie omosessuali e alle single. È previsto un limite di età di 45 anni per le procedure con stimolazione ovarica, e di 47 anni in caso di donazione di ovulo. Gli embrioni eventualmente prodotti in eccesso si possono congelare (per un massimo di cinque anni, poi sono eliminati). È persino possibile impiantare un embrione prodotto prima della morte di uno dei due coniugi, purché entro due anni dal decesso. È consentita la donazione non solo di ovuli e spermatozoi ma anche di embrioni. Le donazioni sono anonime. Alcuni centri seguono anche la maternità surrogata (in casi specifici, sanciti da complesse norme giuridica).

Anche in Danimarca la fecondazione assistita è consentita alle coppie eterosessuali, omosessuali e alle donne single con meno di 45 anni. Il congelamento di embrioni è consentito per un massino di 5 anni. La legge consente la donazione (anonima) di ovuli e spermatozoi, ma vieta la donazione di embrioni e la maternità surrogata.

In Finlandia la fecondazione assistita è accessibile non solo alle coppie (eterosessuali e omosessuali) ma anche alle donne single. La legge non fissa limiti d'età, ma in genere i centri non accettano donne oltre i 45 anni. Sono consentite sia la diagnosi preimpianto sia la donazione di ovuli, spermatozoi ed embrioni, ma non l'anonimato: a partire dai 18 anni si ha diritto di conoscere il nome del donatore). Sono vietate la fecondazione dopo la morte di uno dei partner e la maternità surrogata.

In Francia l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita è riservato alle coppie eterosessuali sposate o conviventi da almeno due anni. La donazione di ovuli e spermatozoi e il congelamento di embrioni sono permessi, in forma anonima. La diagnosi preimpianto è prevista per malattie genetiche gravi. La maternità surrogata non è consentita.

La Germania limita alle coppie eterosessuali sposate o conviventi l'accesso alla fecondazione assistita. La legge fissa il numero massimo di ovociti fecondabili (tre) e il numero massimo di embrioni impiantabili, tre. Gli embrioni possono eventualmente essere congelati, purché nelle primissime fasi di sviluppo. È consentita la donazione di spermatozoi, in forma non anonima, solo per inseminazione in vivo, e non per le tecniche in vitro. La diagnosi genetica preimpianto è permessa, mentre la legge proibisce la donazione di ovuli e la maternità surogata.

In Gran Bretagna le coppie (eterosessuali o omosessuali) e le donne single possono ricorrere alle techiche e alla donazione di ovuli, spermatozoi ed embrioni, anche se il divieto di anonimato ha ridotto le possibilità. La maternità surrogata è consentita, ma solo in casi molto rari. La legge non fissa un numero massimo di ovociti fecondabili e consente il congelamento degli embrioni. Di norma i centri non accettano donne con più di 45 anni.

In Grecia la fecondazione assistita è consentita a coppie eterosessuali e omosessuali e alle donne single. La donazione di ovuli, spermatozoi ed embrioni è lecita in forma anonima. La diagnosi preimpianto è consentita, mentre la maternità surrogata è vietata.

In Olanda la legge consente la fecondazione assistita alle coppie eterosessuali e omosessuali e alle donne single. La diagnosi preimpianto e congelamento degli embrioni sono consentiti. Anche la donazione di ovuli, spermatozoi ed embrioni è lecita, in forma non anonima, giacché è sancito il diritto del nascituro a conoscere l'identità dei genitore biologico a partire dal sedicesimo anno d'età. È lecito anche l'uso di gameti post-mortem, se questa volontà era stata epressa in forma scritta.

La Repubblica Ceca riserva le tecniche alle coppie eterosessuali non fertili. Sono consentiti il congelamento degli embrioni e la diagnosi preimpianto, come pure la fecondazione eterologa con donazione di ovuli, spermatozoi ed embrioni. È permessa la maternità surrogata.

In Spagna la legge garantisce l'accesso alla fecondazione assistita a tutte le donne maggiorenni, a prescindere dallo stato civile. Nel caso di donne sposate, occorre l'accordo del partner. La legge non fissa limiti d'età, e consente in forma anonima la donazione di ovuli, spermatozoi ed embrioni, oltre alla diagnosi preimpianto. La maternità surrogata è di fatto contraria alla legge, giacché legalmente la madre è sempre colei che partorisce.

Negli Stati Uniti ogni singolo stato ha regole proprie, ma in generale tutte le procedure sono consentite, compresa la maternità surrogata in caso di coppie omosessuali di maschi (che hanno quindi bisogno di una donatrice di ovulo e di una donna disposta a una maternità surrogata).

La Svezia riserva alle coppie eterosessuali il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita. È possibile congelare gli embrioni, che devono per legge essere impiantati uno alla volta. La diagnosi preimpianto è limitata alle malattie gravi. La donazione di ovuli e spermatozoi è prevista, ma solo in forma non anonima. Sono proibite la maternità surrogata e la fecondazione dopo la morte di uno dei partner.

In Svizzera la donazione di spermatozoi, in forma non anonima, è riservata alle coppie regolarmente sposate. Gli embrioni possono essere congelati. La diagnosi preimpianto è vietata, ma è permesso il ricorso a una tecnica alernativa (la biopsia del globulo polare). La donazione di ovuli e di embrioni, come pure la maternità surrogata, sono vietate.


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